Empoli (martedì, 22 settembre 2026) — Un forum regionale per fare il punto sui beni confiscati alle mafie e sulla loro restituzione alle comunità. È l’iniziativa annunciata dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, intervenuto all’apertura della decima edizione di Piazze Aperte, il percorso di formazione rivolto agli amministratori comunali e dedicato alla cultura della legalità.
di Alice Grieco
L’iniziativa, promossa da Anci insieme a Libera, Legambiente e Upi Toscana con il contributo della Regione, ha riunito amministratori e rappresentanti delle istituzioni per approfondire il ruolo degli enti locali nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità organizzata.
Al centro del futuro forum ci sarà soprattutto il destino degli immobili sottratti alle mafie e assegnati agli enti locali. L’obiettivo, ha spiegato Giani, sarà anche quello di presentare i risultati raggiunti attraverso gli investimenti regionali e la collaborazione con i Comuni, mostrando come strutture un tempo legate ad attività criminali possano essere trasformate in spazi e servizi destinati alla collettività.
Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, in Toscana gli immobili sottratti alla criminalità sono circa 650. Un numero che colloca la regione tra quelle del Centro-Nord maggiormente interessate dal fenomeno.
Giani ha inoltre rivendicato l’impegno economico della Regione nel recupero di questi beni, sottolineando come la Toscana destini risorse proprie alla loro riconversione sociale anche in assenza di finanziamenti statali. Negli ultimi anni, parallelamente all’aumento delle confische e delle assegnazioni, sono cresciute anche le richieste di contributo presentate dai Comuni per rendere concretamente utilizzabili gli immobili ricevuti.
Proprio il passaggio dall’assegnazione formale al recupero effettivo rappresenta uno dei nodi principali. Riprendendo le considerazioni emerse durante l’incontro dal procuratore generale presso la Corte d’Appello di Firenze, Ettore Squillace Greco, intervenuto insieme al procuratore della Repubblica di Prato, Luca Tescaroli, Giani ha evidenziato il ruolo decisivo delle amministrazioni comunali.
È infatti a livello locale che un bene confiscato può cambiare definitivamente funzione e significato, diventando un centro sociale, una scuola o uno spazio destinato ai servizi pubblici. La riconversione assume così anche un forte valore simbolico: ciò che era espressione del potere criminale viene restituito alla cittadinanza e trasformato in un luogo di interesse collettivo.
Il forum arriverà inoltre in coincidenza con il trentesimo anniversario della legge 109 del 1996, che ha introdotto nell’ordinamento italiano il principio del riutilizzo sociale dei beni confiscati.
«L’appuntamento annunciato dal presidente sarà l’occasione per rilanciare il nostro lavoro sui beni confiscati, a trenta anni esatti dall’approvazione di una legge rivoluzionaria come la 109/96 sul riuso sociale», ha commentato la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop, con delega alla cultura della legalità.
Per Diop, il recupero degli immobili rappresenta una parte di una strategia più ampia, che passa dal rafforzamento dei Comuni come presidi di legalità e dalla prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Un rischio dal quale, ha ricordato, neppure la Toscana può considerarsi immune.
A confermarlo sono anche le operazioni condotte sul territorio. La vicepresidente ha richiamato, in particolare, il recente sequestro di un ingente quantitativo di cocaina nel porto di Livorno, indicandolo come ulteriore segnale della necessità di mantenere alta l’attenzione.
Le sfide per le amministrazioni locali riguardano diversi settori: dalla tutela dell’ambiente alla gestione degli appalti pubblici, dal contrasto al caporalato fino alla destinazione dei beni confiscati. In questo quadro, secondo Diop, sindaci e amministrazioni comunali possono svolgere un ruolo centrale, trasformando l’azione amministrativa in uno degli strumenti di prevenzione e contrasto alla presenza della criminalità organizzata sul territorio.
Last modified: Settembre 22, 2026




