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Castelfiorentino apre il proprio patrimonio archivistico alla consultazione online: un nuovo passo nella valorizzazione culturale del territorio

Castelfiorentino (venerdì, 4 luglio 2025) — A partire da oggi, la consultazione integrale di alcune unità archivistiche dell’Archivio Storico Preunitario del Comune di Castelfiorentino è finalmente disponibile anche online. Si tratta di un’importante iniziativa di valorizzazione che consente l’accesso diretto e gratuito a una selezione di documenti digitalizzati, prodotti dalle diverse istituzioni che hanno governato la comunità castellana dal XV secolo fino alla metà del XIX secolo.

di Alice Grieco

Il materiale è conservato presso la Sezione Preunitaria dell’Archivio Storico Comunale e consultabile attraverso la piattaforma digitale disponibile al seguente indirizzo:  https://arcstorico-castelfiorentino.stasiscloud.it/bluejay-web/

Questo progetto si colloca all’interno di un più ampio percorso di tutela e promozione della memoria storica locale, già avviato con la pubblicazione dell’inventario dell’Archivio Preunitario – a cura di Ilaria Pescini ed Elisa Costa, ed edito da Olschki – uno strumento fondamentale oggi disponibile anche in formato cartaceo presso la Biblioteca Comunale “Vallesiana”.

La digitalizzazione rappresenta un’ulteriore tappa nel processo di apertura e diffusione del patrimonio documentario, mirando a rafforzare l’accessibilità alle fonti storiche da parte non solo degli studiosi e dei ricercatori, ma dell’intera cittadinanza. È un intervento che risponde a una visione culturale inclusiva, capace di coniugare tradizione e innovazione nel rispetto della storia collettiva.

Come sottolinea l’Assessore alla Cultura, Franco Spina, «La pubblicazione online dei contenuti archivistici digitalizzati costituisce il coronamento di un progetto articolato e pluriennale, che ha visto anche il restauro dell’archivio storico e l’allestimento di nuovi arredi per il fondo antico della Biblioteca Vallesiana». Il progetto è stato realizzato grazie ai finanziamenti ottenuti attraverso il bando nazionale “Aree degradate” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e interamente coordinato dalla Biblioteca comunale.

«Si tratta – prosegue l’Assessore Spina – di un ulteriore passo in avanti verso un modello di conservazione attiva del patrimonio culturale, capace di rispondere alle esigenze della ricerca accademica, ma anche di creare una vera connessione comunicativa con i cittadini, rafforzando il ruolo sociale dei servizi bibliotecari e archivistici».

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Tag: , , , Last modified: Luglio 4, 2025
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