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Controlli straordinari nel settore degli autolavaggi a mano

Vinci (venerdì, 25 luglio 2025) — Negli ultimi giorni, il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Firenze ha condotto un’articolata operazione di controllo straordinario nel comparto degli autolavaggi a mano, con l’obiettivo primario di contrastare fenomeni di lavoro irregolare e di assicurare il pieno rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. L’attività ispettiva, coordinata e disposta dal Gruppo Tutela Lavoro con sede a Roma, ha interessato dodici strutture operative distribuite tra Firenze e comuni limitrofi quali Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Fucecchio e Vinci.

di Alice Grieco

Le ispezioni hanno rivelato un quadro preoccupante, caratterizzato da molteplici violazioni della normativa. Tra le irregolarità riscontrate emergono in particolare:

  • la mancata formazione obbligatoria del personale addetto;
  • l’assenza di visite mediche di idoneità lavorativa;
  • la mancanza del medico competente e del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.);
  • la non nomina degli addetti al pronto soccorso e alle emergenze aziendali;
  • la mancata distribuzione e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI);
  • l’omissione nella redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), documento fondamentale per l’identificazione e la mitigazione dei pericoli lavorativi.

Dieci titolari delle attività ispezionate sono stati formalmente sottoposti a prescrizioni obbligatorie, con invito a regolarizzare le violazioni riscontrate entro termini rigorosi, sotto pena di deferimento all’Autorità Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Firenze.

Particolarmente rilevante è stata la decisione di sospendere l’attività lavorativa in quattro autolavaggi ubicati nella zona metropolitana di Firenze e nella piana fiorentina, a seguito di gravi inadempienze legate alla mancata valutazione dei rischi e alla carenza nella nomina del responsabile della sicurezza aziendale. In un caso specifico, è stata accertata la presenza di un lavoratore completamente “in nero”, ovvero senza alcuna forma di regolare contratto: al datore di lavoro è stata notificata una diffida formale a procedere alla sua assunzione nel rispetto della normativa vigente. Inoltre, in un altro impianto di Firenze, è stato rilevato l’uso irregolare di un sistema di videosorveglianza privo delle necessarie autorizzazioni per l’impiego in ambito lavorativo, configurando ulteriori violazioni delle norme sulla privacy e sicurezza.

Nel complesso, l’operazione ha portato all’identificazione di oltre trenta lavoratori, di cui venticinque risultati irregolari sotto vari profili contrattuali e amministrativi. Le sanzioni amministrative elevate superano complessivamente la soglia dei sessantamila euro.

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Tag: , Last modified: Luglio 25, 2025
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