Empoli (giovedì, 16 ottobre 2025) — I dati relativi al gioco d’azzardo nell’area dell’Empolese Valdarno Valdelsa evidenziano una tendenza in aumento. Nel corso del 2024, le perdite complessive registrate dai giocatori locali hanno superato i 70 milioni di euro, a fronte di un totale di quasi 500 milioni di euro giocati. Rispetto al 2023, si registra un incremento di circa 5 milioni di euro nelle somme perdute, considerando che il volume complessivo di gioco nel precedente anno si attestava a 466 milioni.
di Alice Grieco
Negli ultimi anni, diverse realtà del territorio hanno iniziato a porre maggiore attenzione a questo fenomeno, promuovendo attività di informazione, sensibilizzazione e sostegno sia per le persone direttamente coinvolte sia per le loro famiglie. In questo contesto si inserisce il progetto “Play4Fun”, promosso dalla Società della Salute (SdS) Empolese Valdarno Valdelsa in collaborazione con il Ser.D territoriale e con una rete di enti del terzo settore. L’iniziativa si propone di diffondere consapevolezza sui rischi legati al gioco d’azzardo e di favorire interventi concreti per la prevenzione e il trattamento del disturbo correlato.
Il progetto è già attivo anche in ambito mediatico, grazie a interviste e approfondimenti su Radio Lady, e ha organizzato diverse iniziative sul territorio, l’ultima delle quali si è svolta nel weekend di fine settembre a San Miniato. Emiliano Contini, educatore e referente della cooperativa “Il Cammino”, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti: “A San Miniato il progetto è supportato dalla Caritas locale, un esempio significativo di integrazione tra soggetti diversi. La nostra idea di fondo è far arrivare le informazioni e le opportunità di supporto direttamente a chi ne ha bisogno, così come il gioco d’azzardo è ormai presente in tutte le case”.
Un elemento strategico di Play4Fun è la mappatura capillare dei 15 comuni dell’area, con un contatto diretto con i gestori delle attività in cui si pratica legalmente il gioco d’azzardo. L’obiettivo è coinvolgere anche questi soggetti nella diffusione di informazioni sulle attività di prevenzione e supporto. Il progetto prevede, inoltre, l’attivazione di Sportelli di ascolto nei comuni di Certaldo, Castelfiorentino, Empoli, Fucecchio e San Miniato.
Paolo Sordi, presidente della Fondazione “I Care” di Fucecchio, ha evidenziato come spesso non siano direttamente i giocatori a cercare aiuto: “Quando si percepiscono segnali precoci di dipendenza o difficoltà, è fondamentale intervenire tempestivamente. Gli sportelli offrono ascolto, valutazione e, se necessario, indirizzano le persone verso il Ser.D di Empoli, servizio territoriale competente”. Sordi ha inoltre ricordato che la prevenzione è un’attività consolidata da anni: “Lavoriamo con progetti nelle scuole fin dal 2018, rivolgendoci agli istituti di Fucecchio e altre località, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni, sempre più esposte al gioco online”.
Contini e Sordi hanno concordato sull’importanza di un approccio educativo che non demonizzi il gioco in sé, ma promuova una pratica consapevole e responsabile: “Il nostro obiettivo è intervenire alla radice, offrendo campanelli d’allarme. La dipendenza da gioco d’azzardo è comparabile a quella da alcol e droghe: il meccanismo cerebrale che genera la compulsione rende difficile uscirne, nonostante il problema non sia immediatamente visibile. La prevenzione è quindi fondamentale per tutelare la salute delle persone e della comunità”.





