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Empoli, accorpamento referendum Multiutility alle Regionali

Empoli (venerdì, 25 luglio 2025) — Nella seduta del consiglio comunale tenutasi il 23 luglio 2025 a Empoli, tra i trentaquattro punti all’ordine del giorno si è tornati a discutere dell’ipotesi di accorpamento del referendum sulla Multiutility con le elezioni regionali previste per il prossimo 12 ottobre. La questione, di rilevanza politica e amministrativa, si è rivelata ancora una volta un nodo difficile da sciogliere, confermando l’incertezza e le complessità normative che ne accompagnano la gestione.

di Alice Grieco

Il voto regionale ormai calendarizzato per il 12 ottobre pone un limite inderogabile di 60 giorni entro cui l’eventuale accorpamento delle consultazioni referendarie deve essere formalmente deliberato dal consiglio comunale. Tuttavia, il vigente regolamento comunale sull’Istituto Referendario impone rigide finestre temporali – tra il 15 febbraio e il 15 maggio o tra il 15 ottobre e il 15 dicembre – che escludono di fatto la data delle elezioni regionali. Questa incongruenza, da sola, compromette la possibilità tecnica di un voto congiunto.

La scadenza per intervenire sul regolamento per consentire la modifica appare ormai trascorsa, e l’iter amministrativo si presenta così bloccato: o il consiglio comunale riesce a operare una revisione entro tempi rapidissimi – una prospettiva ritenuta altamente improbabile dagli stessi protagonisti – oppure il referendum sulla Multiutility dovrà attendere un futuro indefinito.

Il consiglio, iniziato alle 18 e protrattosi fino alle 2 del mattino, ha visto una lunga e dispendiosa discussione sui numerosi punti all’ordine del giorno. Il tema centrale – il punto 26 relativo al referendum – è stato di fatto oscurato dall’entità del dibattito e da interventi tecnici e amministrativi, tanto da non arrivare alla trattazione sostanziale prima che il consiglio fosse ormai stanco e diviso.

Nel corso della seduta, si è registrata una divisione tra la presidente del consiglio comunale Simona Cioni, che ha proposto di anticipare l’esame delle delibere sulle antenne di telefonia per permettere l’ascolto dei tecnici presenti, e alcuni consiglieri che avrebbero invece voluto dare priorità alla mozione sull’accorpamento del referendum. Proposte di convocare una seduta straordinaria di recupero a breve termine hanno ricevuto un’accoglienza tiepida, con motivazioni legate alla disponibilità del personale e all’organizzazione tecnica degli uffici.

Il confronto politico è stato acceso, con accuse reciproche di mutamenti negli accordi preliminari e tensioni sul rispetto dei tempi. I consiglieri di maggioranza e opposizione hanno evidenziato divergenze strategiche più che tecniche, mentre la mozione per anticipare la discussione è stata respinta con 14 voti contrari e 7 favorevoli.

A richiedere formalmente un chiarimento tecnico è stato il consigliere Marco Di Cuio del gruppo AVS, proveniente dalla compagine di Sinistra Italiana, che ha sollecitato una valutazione esplicita sulle possibilità di accorpamento. A rispondere non è stato il sindaco, ma il segretario comunale Luigi Frallicciardi, figura tecnica incaricata di fornire un parere imparziale.

Frallicciardi ha richiamato sia le disposizioni regolamentari comunali sia il parere del Ministero dell’Interno, entrambi contrari alla possibilità di un voto congiunto. I motivi risiedono non solo nell’errata collocazione temporale delle date elettorali ma anche nelle profonde differenze nel corpo elettorale: mentre le elezioni regionali coinvolgono esclusivamente cittadini italiani maggiorenni, il referendum comunale abrogativo include anche un migliaio di cittadini stranieri residenti, con implicazioni operative e di trasparenza elettorale non trascurabili.

Il Ministero ha sottolineato il rischio di interferenze e di confusione, nonché la difficoltà di garantire la regolarità e la correttezza di entrambe le consultazioni se tenute simultaneamente. Questi rilievi, accettati dall’Amministrazione comunale, sanciscono di fatto un “no tecnico” all’accorpamento.

La presa di posizione del segretario comunale ha rafforzato le riserve già espresse da alcune forze politiche, tra cui Fratelli d’Italia e Forza Italia, confermando che qualunque modifica regolamentare si preannuncia difficile e destinata a non mutare l’orientamento generale del consiglio.

Il gruppo AVS, pur essendo parte della maggioranza, ha ribadito che il giudizio è di natura tecnica, privo di implicazioni politiche dirette, ma decisivo per garantire la validità e la trasparenza del referendum e delle elezioni regionali. In tal senso, ogni iniziativa politica che tenti di forzare la mano rischierebbe di compromettere la legittimità stessa della consultazione popolare.

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Tag: , , , Last modified: Luglio 25, 2025
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