Empoli (venerdì, 28 novembre 2025) — Nella cornice del Palazzo delle Esposizioni, in piazza Guido Guerra, Empoli ha celebrato nel pomeriggio di lunedì 24 novembre 2025 l’evento conclusivo del festival “Germogli”, trasformando la sala in un luogo di festa e forte partecipazione emotiva. In occasione della cerimonia, oltre cento ragazze e ragazzi nati in città da genitori stranieri fra il 2007 e il 2014 hanno ricevuto la cittadinanza onoraria del Comune di Empoli. La loro presenza ha simbolicamente rappresentato anche i coetanei impossibilitati a partecipare; complessivamente, gli invitati erano 341.
di Alice Grieco
Accompagnati dalle loro famiglie, i giovani sono stati al centro della prima edizione di un’iniziativa che, pur avendo valore simbolico, costituisce un segnale politico e sociale rilevante: un atto di accoglienza, riconoscimento e inclusione rivolto a chi contribuisce quotidianamente alla crescita della comunità locale. Un gesto che intende ringraziare bambini, adolescenti e famiglie per il ruolo che svolgono nel rendere Empoli una città più solidale, pacifica e coesa.
La cerimonia dà attuazione alla delibera approvata dal Consiglio comunale il 30 settembre 2024, con la quale la cittadinanza onoraria viene attribuita ai minori figli di cittadini stranieri frequentanti le scuole del territorio e che abbiano completato almeno un ciclo scolastico. In applicazione del provvedimento, i nuclei familiari dei giovani nati a Empoli, con un percorso scolastico avviato e meno di diciotto anni, hanno ricevuto nei giorni precedenti una comunicazione ufficiale.
Nel suo intervento introduttivo, il sindaco Alessio Mantellassi ha evidenziato come questi bambini e ragazzi, pur essendo pienamente integrati nella vita empolese, non siano riconosciuti dallo Stato come cittadini italiani. Ha ricordato come l’Italia si basi ancora sul principio dello ius sanguinis e su un iter di naturalizzazione complesso, sottolineando la necessità di colmare una contraddizione ormai evidente tra realtà sociale e normativa nazionale.
Mantellassi ha inoltre richiamato le cerimonie del 2 giugno dedicate ai nuovi cittadini italiani, avviate negli anni precedenti dall’allora sindaca Brenda Barnini, presente in sala come consigliera regionale. Il primo cittadino ha poi rimarcato che, pur non potendo sostituire l’ordinamento statale, l’amministrazione comunale intende riconoscere pubblicamente il ruolo dei giovani empolesi di origine straniera nella vita collettiva: «Siete parte integrante della comunità e la arricchite ogni giorno», ha affermato, sottolineando l’importanza della scuola e dello sport come luoghi di crescita condivisa.
Barnini, intervenuta subito dopo, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, definendola un segnale politico significativo in un Paese che fatica ad aggiornare le proprie norme in materia di immigrazione e cittadinanza. Ha ribadito il valore dei simboli nell’ordinamento repubblicano e il ruolo dei Comuni come sentinelle delle trasformazioni sociali. Ha inoltre annunciato l’impegno a promuovere il tema in Consiglio regionale, affinché la discussione possa trovare spazio anche a livello nazionale.
A concludere la cerimonia è stata l’assessora alla Scuola, Maria Grazia Pasqualetti, che ha sottolineato il significato umano e sociale del riconoscimento: per i giovani coinvolti, nati e cresciuti a Empoli, la cittadinanza onoraria costituisce un gesto collettivo di accoglienza e appartenenza.
Il Comune ha ribadito come tale conferimento rappresenti un riconoscimento istituzionale del loro percorso di integrazione, un segno tangibile del sostegno della città a chi condivide ogni giorno gli stessi spazi, le stesse relazioni e lo stesso cammino educativo dei coetanei italiani.
L’edizione 2025 del festival “Germogli” – nato nel 2021 per celebrare la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre – è stata dedicata all’articolo 29, comma e), della Convenzione ONU del 1989, relativo all’educazione al rispetto dell’ambiente naturale. In un contesto sempre più segnato da attività indoor e tecnologie digitali, il festival ha valorizzato l’importanza dell’educazione all’aperto, promuovendo un rapporto diretto con la natura.
Dal 20 al 23 novembre, laboratori, letture, esperienze familiari e percorsi formativi hanno coinvolto un ampio pubblico, dimostrando come anche nella stagione autunnale gli spazi naturali possano offrire occasioni di apprendimento e meraviglia. Attraverso queste attività, bambini e adulti sono stati accompagnati a riconoscersi come custodi dell’ambiente, protagonisti di piccoli gesti quotidiani di cura e sostenibilità. Un percorso che “Germogli” continua a coltivare, seminando consapevolezza per un futuro più verde e responsabile.
Last modified: Novembre 28, 2025




