Scritto da 6:04 am Empoli, Attualità, Top News

Empoli e la sicurezza urbana: un problema ineludibile dopo anni di negazioni e minimizzazioni

Empoli (domenica, 29 giugno 2025) — Dopo un lungo periodo caratterizzato da minimizzazioni, silenzi istituzionali e una sistematica delegittimazione di tutte le voci critiche che denunciavano una situazione di crescente insicurezza urbana, l’Amministrazione comunale di Empoli, sotto la guida del sindaco Alessio Mantellassi, è infine costretta a confrontarsi con una realtà ineludibile e complessa. La città di Empoli presenta infatti un problema serio e persistente legato alla sicurezza pubblica, con particolare riferimento allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla diffusione di fenomeni di microcriminalità e al degrado urbano, specialmente nelle aree centrali e nei quartieri limitrofi del centro storico.

di Alice Grieco

Il passaggio decisivo in questa evoluzione politica e amministrativa è rappresentato dalla delibera n. 153, adottata il 18 giugno 2025 dalla Giunta comunale, con cui è stata formalizzata la partecipazione a un bando interministeriale volto a finanziare l’installazione di 26 nuove telecamere di videosorveglianza in punti strategici della città. Tale provvedimento costituisce, da un lato, un significativo passo avanti nell’ambito della sicurezza urbana e della prevenzione della criminalità; dall’altro, si configura come una netta smentita delle rassicurazioni ufficiali fornite dal sindaco e dalla sua squadra negli ultimi mesi, quando Empoli veniva definita una “città sicura” e ogni denuncia di insicurezza veniva liquidata come “strumentalizzazione politica”.

Risulta particolarmente rilevante l’ammissione contenuta nelle dichiarazioni ufficiali del sindaco Mantellassi e dell’assessora alla sicurezza, Miriam Torrini, che indicano chiaramente come le aree interessate dal progetto di videosorveglianza — quali via dei Cappuccini, via Cantino Cantini, piazza Garibaldi, via Pulidori, via Chiarugi, via della Noce, via Spartaco Lavagnini, tra le altre — siano zone attentamente monitorate dalle forze dell’ordine e teatro di frequenti episodi di microcriminalità. Ancora più significativo è il riconoscimento, da parte dell’assessora Torrini, delle pressanti richieste di maggiore sicurezza provenienti dalla cittadinanza, a partire dalle segnalazioni raccolte durante eventi pubblici come “Da sola me ne vo’ per la città”, dedicato alla sicurezza delle donne.

Questa mobilitazione sociale, espressione di una crescente preoccupazione da parte dei residenti, evidenzia come da anni numerosi cittadini segnalino situazioni di disagio e pericolo, spesso sottovalutate o volutamente ignorate dall’Amministrazione comunale. È quindi ormai palese che le precedenti definizioni di “allarmismo” attribuite alle richieste di maggior tutela siano prive di fondamento, e la realtà documentata nero su bianco conferma le denunce di Fratelli d’Italia: Empoli non può essere considerata una città esente da fenomeni di illegalità e insicurezza. Al contrario, si tratta di una realtà urbana in cui la microcriminalità, seppur non organizzata in senso tradizionale, è presente, visibile e percepita quotidianamente dai cittadini.

Fratelli d’Italia esprime il proprio favore verso ogni investimento concreto finalizzato a migliorare la sicurezza urbana e la qualità della vita dei residenti. Tuttavia, si richiama l’Amministrazione comunale a un atteggiamento di coerenza e trasparenza: la videosorveglianza rappresenta certamente uno strumento utile, ma non può da sola risolvere le problematiche legate alla sicurezza. Occorrono inoltre presidi di prossimità, un incremento del numero degli agenti di polizia locale, un pattugliamento continuo e capillare delle zone più vulnerabili, nonché l’istituzione di un vero e proprio Patto per la Sicurezza Urbana che coinvolga attivamente tutte le forze dell’ordine e le istituzioni locali.

Condividi la notizia:
Tag: , , , Last modified: Giugno 29, 2025
Close