Empoli — La Collegiata di Sant’Andrea a Empoli tornerà a essere, domenica 9 novembre 2025 alle ore 16, il fulcro di una delle più longeve e apprezzate rassegne musicali toscane: i Concerti di Sant’Andrea, giunti quest’anno alla loro cinquantunesima edizione. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Mons. Giovanni Cavini in collaborazione con il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, celebra da oltre mezzo secolo il grande repertorio sacro e organistico, offrendo al pubblico un’occasione d’incontro tra spiritualità, arte e ricerca sonora.
di Alice Grieco
Ad aprire il nuovo ciclo sarà il Guillou Consort, raffinato ensemble vocale e strumentale nato con l’intento di preservare e diffondere l’eredità artistica di Jean Guillou – organista, compositore e improvvisatore tra le figure più originali e visionarie del Novecento musicale europeo.
La serata si aprirà con la “Fantasia e Fuga su B.A.C.H., op. 46” di Max Reger, tributo al genio di Johann Sebastian Bach e simbolo dell’ammirazione sconfinata che il compositore tedesco nutriva nei suoi confronti. Si tratta di una partitura di grande complessità tecnica e densità espressiva, tra le più rappresentative dello stile organistico regeriano.
Seguiranno due capolavori della polifonia rinascimentale firmati da Giovanni Pierluigi da Palestrina: “Super flumina Babylonis”, meditazione sul dolore dell’esilio babilonese, e “Hodie Beata Virgo”, dedicato al mistero della Presentazione di Gesù al Tempio.
Lo sguardo si farà poi contemporaneo con “Ikarus” tratto dalle “Sagas, op. 20” di Jean Guillou, brano composto in omaggio agli astronauti della missione Apollo 8. Le sue ardite architetture sonore e la libertà ritmica evocano un viaggio cosmico, sospeso tra mito e scienza, in perfetta sintonia con la poetica visionaria del Maestro francese.
A concludere il programma, il “Requiem” di Maurice Duruflé, opera del 1948 intessuta di canto gregoriano e intima spiritualità. Lontano dalle atmosfere drammatiche di altre Messe da Requiem, il lavoro di Duruflé si distingue per il suo carattere contemplativo e per la profondità emotiva dedicata alla memoria del padre.
L’ingresso, come da tradizione, sarà libero e senza necessità di prenotazione, confermando la vocazione della rassegna alla condivisione culturale e alla fruizione aperta della grande musica.
Il Guillou Consort nasce da un’idea di Daniele Tobio, impresario e stretto collaboratore di Jean Guillou, in collaborazione con l’organista Alessandro Perin. Fondato nel 2019, poco dopo la scomparsa del Maestro francese, l’ensemble si propone di mantenere vivo il suo straordinario patrimonio musicale, unendo voci e strumenti in un dialogo costante tra tradizione e innovazione.
Il gruppo è regolarmente invitato a prestigiosi festival internazionali – tra cui Rouen, Alpe d’Huez, Tortona, Pordenone e Roma – e nel 2022 ha reso un tributo speciale a Lorenzo Perosi, sotto la direzione del Maestro emerito della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, Mons. Giuseppe Liberto, e dell’attuale direttore, Mons. Marcos Pavan.
Il Consort ha realizzato numerose incisioni discografiche di rilievo, tra cui il Requiem di Duruflé, dedicato alle vittime della pandemia da Covid-19, confermando una costante attenzione ai temi della memoria e della spiritualità contemporanea.
Last modified: Novembre 6, 2025




