Scritto da 5:54 am Empoli, Attualità

Empoli ricorda le vittime del bombardamento del ’43: memoria e impegno per la pace

Empoli (venerdì, 2 gennaio 2026) — Empoli ha celebrato anche quest’anno il tragico anniversario del 26 dicembre 1943, un giorno in cui la città fu colpita da 210 bombe che causarono 123 vittime civili, mentre la ferrovia rappresentava l’obiettivo principale. Una pagina dolorosa della storia cittadina, ricordata per l’alto numero di morti tra famiglie innocenti.

di Alice Grieco

La mattinata commemorativa è iniziata nella Collegiata di Sant’Andrea, in piazza Farinata degli Uberti, con la celebrazione della messa officiata da don Luca, che ha sottolineato l’importanza della memoria e della dedizione alla vita degli altri come valore fondamentale.

Al termine della funzione religiosa, un corteo si è diretto verso il monumento ai caduti in viale IV Novembre, opera del maestro e partigiano Gino Terreni, dove è stata deposta una corona. Presenti il sindaco Alessio Mantellassi, il senatore Dario Parrini, la consigliera regionale Brenda Barnini, membri della Giunta e del Consiglio comunale, autorità civili e militari, associazioni cittadine e cittadini provenienti anche dai comuni limitrofi.

La cerimonia è stata aperta dai tre squilli di tromba e accompagnata dalle note dell’Inno di Mameli, del Piave e del Silenzio. Nel suo intervento, il sindaco Mantellassi ha ricordato il dramma vissuto dagli empolesi: “Quel bombardamento colpì le case e le famiglie nel momento più intimo, mentre erano riunite attorno alla tavola. Fu la guerra a entrare nelle loro vite. Quei cittadini furono tra i primi veri martiri della nostra città”.

Mantellassi ha poi tracciato un parallelo con i tempi odierni: “Siamo in un periodo in cui gli scenari di guerra sono forti e sanguinosi, ma anche in un tempo in cui c’è stata una forte mobilitazione sul tema della pace. Dobbiamo coltivare questo sentimento, fare memoria e agire come operatori di pace nella nostra quotidianità”.

Il sindaco ha concluso sottolineando l’impegno civico e culturale della città: dal percorso “Investire in democrazia” alle attività scolastiche sul tema della pace, fino al supporto all’Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel mondo, strumenti essenziali per comprendere e contrastare la violenza, rispettando la memoria di chi perse la vita quel 26 dicembre del 1943.

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Last modified: Gennaio 2, 2026
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