Scritto da 6:38 am Empoli, Attualità

 Empoli ricorda l’Olocausto con parole, musica e memoria

Empoli (giovedì, 29 gennaio 2026) — Martedì 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, Empoli ha partecipato alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto con un evento inedito al Cenacolo degli Agostiniani. L’appuntamento, dal titolo “Note per l’Olocausto, parole, musica e versi per ricordare”, ha proposto una conferenza-concerto curata da Amelia Eckstein del CAM (Centro Attività Musicale), seguita dagli interventi dell’amministrazione comunale e dell’ANED, con particolare attenzione al ruolo della musica nei campi di concentramento. Nonostante le sofferenze quotidiane, alcuni prigionieri riuscivano a suonare e comporre brani che oggi vengono nuovamente eseguiti. L’iniziativa era aperta a tutta la cittadinanza.

di Alice Grieco

Amelia Eckstein, violinista cresciuta nel vivaio del CAM e allieva della professoressa Elena Rocchini, ha approfondito per anni la ricerca sulle composizioni create nei campi di sterminio. La giovane musicista ha selezionato personalmente i brani che sono stati eseguiti durante l’incontro, offrendo al pubblico una riflessione profonda attraverso parole e note.

Il sindaco e il consigliere delegato alla Cultura della Memoria hanno sottolineato come il Giorno della Memoria rappresenti non solo un ricordo del passato, ma un impegno concreto per il presente e il futuro. “Ricordare significa ribadire i valori della libertà, della dignità umana e del rispetto reciproco, contrastando odio e indifferenza – hanno spiegato –. Ringraziamo ANED e CAM per aver contribuito a rinnovare questo impegno, anche in vista del Viaggio della Memoria 2026 e delle iniziative legate all’8 marzo”.

Marco Soldaini, presidente del CAM, ha dichiarato: “Sostenere allievi di tale spessore umano e culturale ci dà fiducia in un futuro più giusto e migliore”.

L’ANED Empolese-Valdelsa ha ricordato che il 27 gennaio 2026 segna l’81° anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau. “La memoria non è solo ricordo, ma un’azione morale e civica – spiegano –. È fondamentale per consolidare le nostre radici democratiche e combattere ogni forma di discriminazione nel presente. Solo conoscendo gli errori del passato possiamo costruire comunità più giuste e consapevoli”.

Giovedì 29 gennaio, dalle 9.30 al Palazzo delle Esposizioni, ANED organizzerà un incontro riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’iniziativa affronterà la storia e le testimonianze delle diverse deportazioni nei campi del Terzo Reich, inclusi gli episodi di persecuzione razziale, politica e quella rivolta a rom, sinti e omosessuali.

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Last modified: Gennaio 29, 2026
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