Fucecchio (domenica, 13 settembre 2026) — Destano particolare perplessità le informazioni relative alla mancata inclusione del Comune di Fucecchio nell’elenco degli interventi previsti dal “Documento Operativo per la Difesa del Suolo 2026” predisposto dalla Regione Toscana. A sollevare la questione è Simone Testai, capogruppo di Forza Italia presso il Consiglio comunale di Fucecchio, che evidenzia come tale esclusione appaia difficilmente comprensibile alla luce delle criticità idrogeologiche che hanno interessato il territorio comunale negli ultimi anni.
di Alice Grieco
Secondo Testai, le problematiche già emerse in passato in relazione alla sicurezza idraulica del reticolo minore, unitamente ai rilevanti danni subiti dalla popolazione durante l’alluvione verificatasi nei giorni 1 e 2 novembre 2023, avrebbero dovuto costituire elementi sufficienti a giustificare una particolare attenzione istituzionale nei confronti del territorio fucecchiese. A rendere ulteriormente significativa la questione vi è il fatto che, nei giorni immediatamente successivi all’evento calamitoso, rappresentanti delle istituzioni regionali avevano effettuato, insieme all’amministrazione comunale, sopralluoghi e verifiche finalizzati a valutare direttamente l’entità delle conseguenze prodotte dall’alluvione.
Alla luce di tali precedenti, risulta quindi legittimo interrogarsi sulle ragioni per cui Fucecchio non risulti attualmente compresa tra i territori destinatari degli interventi regionali di mitigazione del rischio idraulico. La questione, secondo il rappresentante dell’opposizione, potrebbe essere ricondotta a una diversa valutazione delle priorità da parte della Regione oppure, alternativamente, alla capacità dell’amministrazione comunale di elaborare, proporre e sostenere adeguatamente progetti in grado di intercettare le risorse disponibili.
Un ulteriore elemento di riflessione riguarda le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinate alla prevenzione e alla mitigazione del rischio idrogeologico. Anche in questo caso, viene rilevata l’assenza del Comune di Fucecchio dagli elenchi relativi agli interventi finanziati, circostanza che, secondo Testai, meriterebbe un chiarimento puntuale da parte dell’amministrazione comunale.
Per tale ragione è stata presentata un’interrogazione a risposta scritta, finalizzata a ottenere informazioni precise sulle iniziative intraprese e sugli interventi realizzati, o attualmente in corso, dopo gli eventi alluvionali del novembre 2023. L’obiettivo dichiarato è quello di fornire ai cittadini un quadro trasparente e aggiornato dello stato delle politiche di prevenzione e messa in sicurezza del territorio.
Particolare attenzione viene rivolta ai progetti, per un valore complessivo di circa otto milioni di euro, predisposti dal Consorzio di Bonifica Basso Valdarno e riguardanti specificamente la sicurezza idrogeologica del territorio comunale. Tali interventi, secondo quanto ricostruito nell’interrogazione, erano stati oggetto, in data 6 giugno 2024, di una richiesta di inserimento nel Documento Operativo per la Difesa del Suolo della Regione Toscana.
Nel dettaglio, il programma comprendeva la realizzazione di una cassa di laminazione sul Rio di Fucecchio, per un importo stimato di 1,85 milioni di euro; una serie di interventi finalizzati alla mitigazione del rischio idraulico lungo il Rio Vallebuia, per circa 1,245 milioni di euro; l’adeguamento delle casse di espansione presenti sul Rio Valdinebbia e sul Rio Barbugiano, per un investimento di circa 3,5 milioni di euro; la realizzazione di sistemi di by-pass sul Rio Macone, per un importo di circa 975 mila euro; e, infine, l’adeguamento della cassa sul Rio Le Botteghe, con un investimento previsto di circa 430 mila euro.
L’insieme di tali interventi assume particolare rilevanza nel quadro delle politiche di prevenzione del rischio idraulico, soprattutto considerando la vulnerabilità evidenziata dal territorio durante l’evento alluvionale del novembre 2023. La loro eventuale realizzazione rappresenterebbe, pertanto, un elemento significativo nell’ambito di una strategia organica di riduzione del rischio e di incremento della resilienza territoriale.
La posizione espressa da Testai introduce, infine, anche una valutazione sulle priorità di investimento dell’amministrazione comunale. Secondo il capogruppo di Forza Italia, le risorse pubbliche dovrebbero essere orientate prioritariamente verso opere capaci di rispondere alle principali criticità infrastrutturali e ambientali emerse sul territorio, con particolare riferimento alla sicurezza idraulica e alla prevenzione del rischio idrogeologico. In questa prospettiva, viene posta in contrapposizione la necessità di finanziare gli interventi di messa in sicurezza sopra richiamati con il progetto relativo alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo, del valore di circa 5,4 milioni di euro.
La vicenda pone dunque al centro del dibattito pubblico non soltanto la mancata presenza di Fucecchio nel Documento Operativo per la Difesa del Suolo 2026, ma più complessivamente l’efficacia della programmazione degli interventi di prevenzione, la capacità di accesso alle risorse sovracomunali e la definizione delle priorità nell’impiego degli investimenti pubblici. In tale contesto, appare centrale acquisire dall’amministrazione comunale informazioni puntuali sullo stato di avanzamento dei progetti già individuati e sulle strategie che si intendono adottare per rafforzare la sicurezza idraulica del territorio.
Last modified: Settembre 13, 2026




