Fucecchio (giovedì, 29 ottobre 2026) — Proseguono gli interventi per consentire agli studenti dell’ISIS Enriques di tornare in classe dopo i gravi atti vandalici avvenuti nella notte tra il 15 e il 16 ottobre. A fare il punto è la sindaca Francesca Giannì, che attraverso un aggiornamento pubblicato sui social ha illustrato le attività in corso, ribadendo la condanna per quanto accaduto all’interno dell’istituto.
di Alice Grieco
Dopo la bonifica effettuata da un’azienda specializzata, sono entrati in azione gli operatori del personale ATA, impegnati nelle operazioni di pulizia e riordino degli spazi scolastici. Un passaggio necessario per ripristinare gli ambienti e consentire la ripresa delle attività didattiche in condizioni di sicurezza.
L’obiettivo è riaprire la scuola entro la fine della settimana, ma al momento non è stata ancora fissata una data ufficiale per il rientro degli studenti. I tempi dipenderanno dall’avanzamento delle riparazioni e dal completamento degli interventi necessari a rendere nuovamente fruibili i locali.
«A loro va il nostro ringraziamento per il lavoro che faranno per garantire il rientro a scuola dei ragazzi, speriamo entro la fine della settimana in base all’andamento delle riparazioni», ha scritto Giannì, riferendosi al personale ATA impegnato nelle operazioni.
Le indagini proseguono, la condanna della sindaca
Parallelamente agli interventi di ripristino, continuano le indagini delle forze dell’ordine per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. L’episodio, inizialmente ricondotto a un tentativo di occupazione al quale avrebbero preso parte un gruppo ristretto di studenti e giovani non più iscritti all’istituto, ha provocato danni agli arredi e agli ambienti scolastici. La dispersione delle polveri degli estintori ha inoltre reso necessaria la sospensione delle lezioni.
La sindaca ha escluso che quanto avvenuto possa essere ricondotto a una forma di protesta organizzata, definendo l’accaduto un episodio di violenza privo di giustificazioni.
«Non c’è un movimento, non c’è una intenzione ragionata, non una organizzazione di questo genere. C’è solo violenza, ingiustificabile», ha dichiarato Giannì, sottolineando le conseguenze che l’accaduto ha avuto sull’intera comunità scolastica, costretta a fare i conti con la sospensione delle attività e con i danni agli spazi destinati alla formazione.
La prima cittadina ha assicurato che la vicenda sarà approfondita fino in fondo. «Si arriverà in fondo alla cosa, con le conseguenze penali del caso, questo è certo», ha aggiunto.
Spetterà ora agli investigatori chiarire le responsabilità individuali e ricostruire con precisione quanto avvenuto. Nel frattempo, la priorità resta il ripristino degli ambienti scolastici, per permettere agli studenti di tornare in aula il prima possibile.
Last modified: Ottobre 29, 2026




