Empoli (sabato, 5 luglio 2025) — Un gesto di grande generosità e profondo valore culturale segna una nuova tappa nella storia artistica della città di Empoli. Nella giornata odierna, l’amministrazione comunale ha ricevuto ufficialmente la donazione della collezione d’arte della famiglia Bonistalli-Del Dotto, composta da 62 opere firmate da esponenti di spicco della cosiddetta “Scuola Empolese” attiva nel primo Novecento. Tra i nomi presenti nella raccolta figurano artisti come Virgilio Carmignani, Sineo Gemignani, Gino Terreni, Dante Vincelle, Piero Gambassi, Cafiero Tuti e numerosi altri interpreti di una stagione artistica profondamente legata al territorio e alla sua evoluzione culturale e sociale.
di Alice Grieco
Le opere entreranno a far parte di una grande mostra pubblica, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 7 novembre, all’interno della suggestiva Sala Maggiore dell’ex ospedale San Giuseppe, in via Paladini. Questa esposizione rappresenterà non solo un importante evento artistico, ma anche l’occasione per restituire alla cittadinanza uno degli spazi più iconici e identitari della città, riportandolo a nuova vita attraverso l’arte.
La decisione della famiglia Bonistalli-Del Dotto affonda le radici in un legame profondo con la città di Empoli e con il desiderio di rendere fruibile al pubblico un patrimonio costruito nel corso dei decenni. La donazione si è concretizzata con precise condizioni: la salvaguardia dell’integrità della collezione, l’obbligo di esposizione pubblica e la tutela della memoria dei donatori.
L’eredità artistica, composta da opere di particolare pregio e testimonianza di un’intera epoca culturale, è stata formalmente affidata al Comune di Empoli presso la Galleria d’Arte Moderna e della Resistenza, situata nel Palazzo Comunale di via Giuseppe del Papa. Alcune delle opere del fondo sono già visibili in questo spazio espositivo, che nel tempo si è consolidato come punto di riferimento per la valorizzazione della produzione artistica empolese del Novecento.
Durante la cerimonia ufficiale, tenutasi presso il Cenacolo degli Agostiniani, il sindaco Alessio Mantellassi ha espresso pubblicamente la propria gratitudine nei confronti della famiglia Bonistalli-Del Dotto:
“Un sentito ringraziamento va alla famiglia per aver scelto di donare alla comunità opere d’arte che rappresentano un tassello fondamentale della nostra storia. Questo gesto rafforza il legame tra passato e presente e consente di trasformare una memoria privata in patrimonio collettivo. Anche grazie a questa generosa donazione, Empoli sarà il fulcro di un’importante mostra che, con oltre 150 opere complessive, racconterà non solo l’evoluzione stilistica e tematica di un’intera generazione di artisti locali, ma anche il contesto storico e culturale in cui operarono, restituendo una narrazione inedita della città e del suo rapporto con il panorama artistico toscano e nazionale tra il 1925 e il 1960”.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato che l’evento espositivo sarà sostenuto dalla Fondazione CR Firenze e costituirà un’occasione simbolica e concreta per restituire la Sala Maggiore alla cittadinanza, riaprendola con un’iniziativa che parla del territorio e della sua storia.
La cerimonia ha avuto anche un forte impatto emotivo. Costanza Bonistalli Del Dotto ha ricordato, con parole colme di gratitudine, il lungo percorso condiviso con le istituzioni locali, culminato nella formalizzazione della donazione. Particolarmente toccante è stato il momento in cui è stata letta la lettera che accompagnava la proposta di lascito: un documento carico di significato, soprattutto in vista del 2025, anno in cui ricorrerà il ventennale della scomparsa del dottor Piero Del Dotto, compagno di vita di Costanza, per anni direttore del reparto di Oculistica presso l’ex ospedale San Giuseppe – lo stesso luogo in cui troveranno nuova luce le opere donate.
La Galleria d’Arte Moderna e della Resistenza di Empoli, attiva dal 1974, rappresenta uno dei poli culturali più rilevanti della città. Sin dalla sua fondazione, ha perseguito l’obiettivo di documentare e custodire la produzione artistica locale, con particolare attenzione agli autori attivi nel secolo scorso. Le acquisizioni, sia tramite donazioni sia mediante acquisti mirati, hanno costituito nel tempo un fondo di opere che restituiscono un’immagine vibrante e autentica della vita culturale empolese, tra ideali civili, istanze sociali e sperimentazioni estetiche di notevole qualità.
La recente donazione Bonistalli-Del Dotto si inserisce con coerenza e valore aggiunto in questo percorso: le opere, eseguite in diversi momenti del Novecento, testimoniano esperienze personali e collettive, tracciando un itinerario visivo che attraversa epoche, contesti e linguaggi, sempre connessi alla dimensione locale ma aperti a riflessioni più ampie.
Per rendere fruibile e documentato questo importante patrimonio, il Comune ha predisposto anche un libretto-guida contenente schede descrittive delle opere, brevi biografie degli artisti e approfondimenti storici. Una pubblicazione che fungerà da strumento di conoscenza e divulgazione in vista della mostra autunnale.
Tag: bonistalli-del dotto, cenacolo degli agostiniani, donazione, memoria collettiva, scuola empolese Last modified: Luglio 5, 2025




