Empoli (martedì, 22 luglio 2025) – In un momento storico in cui i conflitti armati continuano a seminare dolore e divisioni in diverse aree del mondo, il Comune di Empoli si è unito a oltre cinquanta amministrazioni toscane aderendo con convinzione alla campagna promossa da Emergency, denominata “R1pud1a”. Questa iniziativa, dal forte valore simbolico e civile, si pone come un chiaro messaggio di condanna contro le guerre in corso e la pericolosa escalation nella corsa al riarmo.
di Alice Grieco
La campagna “R1pud1a” si ispira direttamente all’articolo 11 della Costituzione italiana, che sancisce in modo netto che «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali». Il termine “ripudia” è stato scelto con cura, evocando non solo una semplice negazione, ma un rifiuto energico e irrevocabile della guerra. Come spiegato dal presidente dell’Assemblea Costituente Meuccio Ruini, l’utilizzo di questo verbo implica sia la condanna morale che la rinuncia formale al conflitto armato, sancendo un principio fondante della Repubblica italiana.
In segno di adesione concreta all’appello pacifista, l’amministrazione comunale di Empoli ha esposto uno striscione sul balcone del Municipio di via Del Papa, simbolo tangibile del suo impegno civile. L’obiettivo è chiaro: promuovere una cultura di pace come condizione imprescindibile per realizzare una società fondata sulla vera uguaglianza e sulla giustizia sociale. In questo senso, i diritti umani si configurano come il miglior antidoto contro le devastazioni della guerra, chiamando a una responsabilità condivisa che abbraccia tanto i conflitti più noti, come quelli che si consumano a Gaza e in Ucraina, quanto le numerose crisi dimenticate ma ugualmente tragiche.
Il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, commenta con profonda preoccupazione la situazione internazionale: «È terrificante pensare che l’esperienza della Seconda Guerra Mondiale non ci abbia insegnato nulla. Le notizie quotidiane ci riportano a uno stato di precarietà e impotenza che non si avvertiva da decenni. Tuttavia, questa realtà non deve in alcun modo scoraggiarci. Al contrario, deve rafforzare la nostra determinazione a manifestare la volontà di pace, a difendere il diritto al mantenimento della stabilità e della sicurezza in Europa. Per questo sosteniamo con forza l’iniziativa di Emergency, certi che la politica e la diplomazia rappresentino gli strumenti più efficaci per evitare ulteriori tragedie che colpiscono popoli inermi e innocenti».
L’assessore alla Cultura della Pace, Matteo Bensi, sottolinea il legame storico e valoriale con Emergency, fondata da Gino Strada, figura simbolo della lotta per la dignità umana: «Come concittadini di Gino Strada, sentiamo l’urgenza di aderire a questa campagna. In un’epoca in cui sembrano cadute molte remore etiche, Empoli conferma ogni giorno il proprio “No” alle guerre intese come mezzo di risoluzione dei conflitti e come strumento per il profitto e l’espansione di interessi economico-finanziari».
Con questa adesione, il Comune di Empoli rinnova il suo impegno a favore della pace e del dialogo, facendo della promozione dei diritti umani e della nonviolenza una priorità fondamentale per il presente e per il futuro delle nuove generazioni.
Tag: campagna pacifista, emergency, ripudia Last modified: Luglio 22, 2025




