Cerreto Guidi (sabato, 24 gennaio 2026) — Nel territorio dell’Empolese Valdelsa si rinnova, anche per l’anno scolastico in corso, l’impegno congiunto delle amministrazioni comunali e del gestore del servizio idrico integrato Acque nella promozione di pratiche sostenibili legate all’uso consapevole della risorsa idrica. Nei comuni di Cerreto Guidi, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli e Vinci prosegue infatti l’attuazione del progetto “Acqua Buona”, un’iniziativa di educazione ambientale rivolta al mondo della scuola.
di Alice Grieco
Avviato nel 2007, il progetto si configura come un intervento strutturato e gratuito per i Comuni serviti da Acque, con l’obiettivo di incentivare il consumo dell’acqua proveniente dalla rete idrica pubblica, riconosciuta come sicura, costantemente controllata e caratterizzata da una filiera corta. L’iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di politiche volte alla riduzione dell’utilizzo di plastica monouso e alla diffusione di una cultura orientata alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità collettiva.
Nel contesto scolastico, “Acqua Buona” assume una rilevanza educativa specifica, coinvolgendo quotidianamente oltre tremila alunne e alunni, ai quali viene offerta la possibilità di bere acqua di rete durante le attività didattiche. Tale pratica contribuisce non solo alla diminuzione dell’impatto ambientale legato al consumo di bottiglie in plastica, ma anche alla formazione di abitudini virtuose sin dall’infanzia, rafforzando la consapevolezza del valore delle risorse naturali.
Un elemento qualificante del progetto è rappresentato dall’attenzione riservata alla qualità dell’acqua erogata nei plessi scolastici. Oltre ai controlli ordinari previsti lungo la rete acquedottistica, vengono effettuate analisi aggiuntive specifiche per le strutture scolastiche, i cui risultati sono resi accessibili in un’ottica di trasparenza e informazione. A ciò si affianca la diffusione di buone pratiche attraverso la fornitura di strumenti riutilizzabili, quali brocche e borracce, che rafforzano concretamente l’approccio “plastic free”.
L’impatto complessivo dell’iniziativa risulta significativo sia sul piano ambientale sia su quello economico. La scelta di privilegiare l’acqua di rete consente infatti di evitare il consumo di diverse tonnellate di plastica usa e getta ogni anno e di generare un risparmio rilevante per la collettività rispetto all’utilizzo di acqua imbottigliata.
Nel suo insieme, il progetto “Acqua Buona” si configura come un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici, gestore del servizio idrico e istituzioni scolastiche, dimostrando come l’educazione ambientale possa tradursi in azioni quotidiane concrete. Investire nella formazione delle nuove generazioni sul tema dell’acqua significa, in prospettiva, contribuire alla tutela di una risorsa essenziale e alla costruzione di modelli di sviluppo più sostenibili e responsabili.
Last modified: Gennaio 24, 2026




