Certaldo (lunedì, 4 agosto 2025) — In occasione delle celebrazioni per i 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio, padre della prosa italiana e figura centrale della cultura europea del Trecento, prende vita il progetto espositivo “Lodola et Boccaccio 25”, un’iniziativa che coniuga arte contemporanea, tradizione letteraria e valorizzazione del territorio. Protagonista della mostra è Marco Lodola, artista di fama internazionale e capofila del movimento del Nuovo Futurismo, che propone una rilettura visiva del Decameron, restituendone una nuova vitalità attraverso opere dal linguaggio estetico immediato, vibrante e riconoscibile.
di Alice Grieco
La mostra nasce su iniziativa dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, promotore e organizzatore dell’intero progetto insieme ai curatori Francesca Pinochi e Bruno Baglivo, con il fondamentale sostegno di Banca Cambiano 1884 S.p.A., Formitalia Group Srl, Mirabili Arte e Villa Bibbiani. Un lavoro sinergico, frutto di una visione condivisa: quella di offrire una nuova chiave interpretativa dell’universo narrativo boccacciano, attraverso la forza comunicativa dell’arte visiva.
Il percorso espositivo ha trovato sede definitiva a Casa Boccaccio, nel cuore di Certaldo Alta, luogo simbolico per eccellenza e scrigno dell’eredità del grande autore. L’allestimento diventa così parte integrante e permanente del patrimonio dell’Ente Boccaccio, istituzione che da anni opera per la tutela e la valorizzazione dell’opera dello scrittore toscano, con il supporto del Ministero della Cultura, della Regione Toscana e del Comune di Certaldo.
Attraverso una selezione di opere tra scultura luminosa e disegno, Lodola offre una visione inedita delle novelle del Decameron, affidandosi alla propria cifra stilistica inconfondibile: silhouettes dinamiche, colori intensi e forme essenziali, che restituiscono la vitalità e l’ironia dei racconti boccacciani. L’artista, riconosciuto per l’uso innovativo della luce al neon come strumento narrativo, crea un dialogo tra l’immaginario medievale e il contemporaneo, dove i personaggi del Decameron tornano a vivere con una freschezza che attraversa i secoli.
«Esplorare il mondo narrativo di Boccaccio – spiega Lodola – significa immergersi in storie che parlano ancora oggi. Le sue novelle, piene di umanità e sagacia, continuano a offrirci spunti profondi. Ho voluto tradurre tutto questo in un linguaggio visivo accessibile e partecipativo, restando fedele allo spirito originario ma con una sensibilità nuova.»
La decisione di rendere permanente il progetto espositivo all’interno di Casa Boccaccio rappresenta una scelta strategica e culturale di grande rilievo. Non si tratta infatti di un evento temporaneo, ma di un tassello che si aggiunge al percorso di conservazione attiva del patrimonio boccacciano, con l’intento di renderlo vivo e fruibile per le nuove generazioni.
«Questa mostra – dichiara Giovanna Frosini, presidente dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio – è un ponte tra passato e presente, dove la potenza della parola scritta incontra la forza evocativa dell’immagine. È un progetto che abbiamo fortemente voluto per rendere più accessibile e coinvolgente l’opera di Boccaccio, e che dimostra quanto la cultura sappia parlare in modo sempre nuovo.»
La mostra verrà inaugurata sabato 4 ottobre alle ore 11.30 presso Casa Boccaccio, alla presenza dell’artista Marco Lodola e delle istituzioni promotrici. Per l’occasione sarà disponibile anche un catalogo bilingue (italiano/inglese), realizzato grazie alla collaborazione di Mirabili Arte, Villa Bibbiani e lo sponsor tecnico Alpha Comunicazione, con l’obiettivo di documentare il progetto e diffonderne i contenuti in un’ottica internazionale.
Numerose le testimonianze di sostegno al progetto, a partire da Paolo Regini, presidente di Banca Cambiano 1884, che ha sottolineato come «sostenere la cultura significhi investire nel futuro del territorio. L’arte è un potente strumento di coesione e sviluppo. Lodola et Boccaccio 25 è una tappa importante di questo percorso.»
David e Gianni Overi, di Formitalia Group Srl e Mirabili Arte, hanno rimarcato il valore della contemporaneità dell’opera di Boccaccio, «che grazie al linguaggio visivo di Lodola torna ad affascinare, in un equilibrio perfetto tra contenuto e forma.»
Anche Stefano Nigi, amministratore delegato di Villa Bibbiani, ha voluto evidenziare la portata universale della mostra: «Questo percorso invita il pubblico a entrare in un universo creativo dove luce e parola si fondono, rendendo attuale la grande lezione di Boccaccio.»
Infine, i curatori Francesca Pinochi e Bruno Baglivo hanno definito l’iniziativa «un dialogo potente tra arte, letteratura e territorio, che si concretizza in una collezione permanente destinata a crescere nel tempo, valorizzando Casa Boccaccio come luogo vivo della memoria culturale italiana.»
Tag: casa boccaccio, marco lodola, mostra Last modified: Agosto 4, 2025




