Scritto da 7:33 am Empoli, Attualità

Realizzazione della condotta fognaria Pagnana–Cuoiodepur nell’ambito della riorganizzazione del sistema depurativo del Basso Valdarno

Empoli (lunedì, 17 agosto 2026) — Tra gli interventi infrastrutturali di maggiore rilevanza previsti per il potenziamento del sistema fognario e depurativo del Basso Valdarno si colloca la realizzazione della nuova condotta fognaria destinata a collegare il depuratore di Pagnana, nel comune di Empoli, con l’impianto consortile Cuoiodepur, situato a Ponte a Egola nel comune di San Miniato. L’opera, attualmente in fase di esecuzione, ha preso avvio nel territorio comunale di San Miniato, in un’area agricola adiacente a via Asmara, da cui le lavorazioni procedono in direzione dell’impianto di destinazione. Nella fase iniziale dell’intervento sono già stati installati circa 1.800 metri della nuova infrastruttura fognaria.

di Alice Grieco

L’investimento complessivo, pari a 27 milioni di euro, costituisce uno degli interventi di maggiore entità inseriti nel programma di sviluppo infrastrutturale del gestore del servizio idrico. Il progetto prevede la realizzazione di una dorsale fognaria di oltre 13 chilometri, composta da due condotte parallele, per uno sviluppo complessivo superiore a 26 chilometri di tubazioni. La nuova infrastruttura consentirà il trasferimento dei reflui civili attualmente trattati presso il depuratore di Pagnana all’impianto Cuoiodepur, caratterizzato da una maggiore capacità depurativa.

L’intervento si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione del sistema di trattamento delle acque reflue dell’area empolese. Il depuratore di Pagnana, realizzato negli anni Ottanta e storicamente destinato al trattamento dei reflui civili dell’area urbana di Empoli, si trova infatti prossimo al limite della propria capacità operativa, rendendo necessario il ricorso a soluzioni infrastrutturali in grado di sostenere i futuri incrementi di carico derivanti dall’estensione della rete fognaria. Il convogliamento dei reflui verso Cuoiodepur consentirà pertanto di migliorare l’efficienza gestionale del sistema, incrementandone al contempo la capacità di adattamento alle future esigenze insediative e ambientali.

Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede la posa di due collettori fognari in pressione lungo un tracciato che interessa prevalentemente aree agricole ricadenti nei territori comunali di Empoli, Fucecchio e San Miniato. Al fine di ridurre gli impatti sul contesto territoriale e ambientale, accanto alle tradizionali tecniche di scavo saranno impiegate metodologie a ridotta invasività, quali il microtunnelling e la trivellazione orizzontale controllata, particolarmente idonee per l’attraversamento di corsi d’acqua e infrastrutture esistenti senza ricorrere a scavi a cielo aperto.

L’avvio delle opere è stato preceduto dal completamento delle attività preliminari, comprese le indagini archeologiche preventive. Il cronoprogramma ha registrato un differimento rispetto alle previsioni iniziali, attribuibile principalmente alle difficoltà di approvvigionamento di alcune materie prime verificatesi nel contesto internazionale. Superata tale fase, le lavorazioni procedono secondo la pianificazione aggiornata, con conclusione prevista entro la fine del 2027.

La realizzazione della condotta Pagnana–Cuoiodepur rappresenta, insieme al cosiddetto “Tubone della Valdinievole”, uno degli interventi cardine dell’Accordo del Cuoio, programma di investimenti superiore ai 200 milioni di euro finalizzato alla riorganizzazione del sistema fognario e depurativo dell’area gestita da Acque. Mentre il Tubone della Valdinievole consentirà il trasferimento dei reflui civili verso il depuratore industriale di Santa Croce sull’Arno, la nuova dorsale Pagnana–Cuoiodepur completerà il processo di razionalizzazione del comparto depurativo dell’Empolese.

Secondo quanto evidenziato dal presidente di Acque, Simone Millozzi, l’intervento costituisce un investimento strategico destinato a produrre benefici di lungo periodo, grazie alla realizzazione di infrastrutture moderne capaci di rispondere alle crescenti esigenze del territorio, agli obiettivi di sostenibilità ambientale, all’evoluzione della normativa di settore e agli effetti dei cambiamenti climatici. In tale prospettiva, l’Accordo del Cuoio si configura come uno strumento di pianificazione volto a garantire un sistema idrico maggiormente efficiente, resiliente e sostenibile.

Analoga valutazione è stata espressa dal sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, che ha sottolineato come l’avvio dei lavori rappresenti il passaggio dalla fase progettuale a quella realizzativa di un’infrastruttura ritenuta strategica per lo sviluppo del territorio. L’opera è considerata funzionale non solo al potenziamento della capacità depurativa e alla tutela ambientale, ma anche al miglioramento della qualità dei servizi offerti dall’impianto Cuoiodepur e al rafforzamento della competitività dell’intero comprensorio.

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Last modified: Agosto 17, 2026
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