Cerreto Guidi (venerdì, 25 luglio 2025) — La pregiata varietà di oliva conosciuta come mignola cerretese rappresenta una gemma rara nel panorama olivicolo toscano, la cui produzione ha subito un duro colpo a seguito della gelata che nel 1985 compromise gravemente gli uliveti locali. Nonostante la produzione limitata a una nicchia, la raccolta di questa oliva distintiva e l’estrazione del suo olio dal carattere unico sono proseguite nel tempo, alimentando un patrimonio enogastronomico strettamente legato al territorio di Cerreto Guidi e dell’intera area del Montalbano.
di Alice Grieco
Oggi, grazie all’impegno congiunto dell’Amministrazione comunale di Cerreto Guidi e della Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano-Colline di Leonardo, si sta avviando un percorso concreto di rilancio e valorizzazione della mignola cerretese, con l’obiettivo di radicare ulteriormente questo prodotto nel tessuto territoriale e culturale locale, accrescendo la sua visibilità e riconoscibilità anche a livello nazionale e internazionale.
Recentemente, la Biblioteca Comunale “Emma Perodi” ha ospitato un convegno di grande richiamo dedicato proprio alla mignola cerretese, che ha visto la partecipazione di esperti di rilievo accademico e professionale provenienti da istituzioni di prestigio. Tra i relatori figuravano nomi autorevoli come il professor Alessio Cavicchi e il professor Giovanni Caruso, entrambi dell’Università di Pisa, nonché la professoressa Cristina Santini, docente dell’Università Marconi di Roma e presidente del Laboratorio di studi rurali Sismondi.
L’iniziativa, coordinata dal vice Sindaco e assessore all’agricoltura Massimo Irrati, ha visto anche il contributo di importanti rappresentanti del settore, tra cui Luigi Micheli, presidente dell’Associazione Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano-Colline di Leonardo, Stefano Ancillotti, titolare del noto Frantoio Ancillotti, e il giornalista enogastronomico Fabrizio Mandorlini.
Nel corso del dibattito, ampio e ricco di spunti, è stata ribadita con forza l’importanza di salvaguardare e promuovere prodotti di alta qualità, come l’oliva mignola, autentico simbolo del territorio cerretese ma anche dell’intera zona del Montalbano e dei dintorni. “L’intento è quello di realizzare un prodotto d’eccellenza capace di attrarre visitatori, incuriositi non solo dalle bellezze paesaggistiche ma anche dalle peculiarità gastronomiche locali,” ha sottolineato il vice Sindaco Irrati, che ha rimarcato la volontà dell’amministrazione di proseguire su questa strada di valorizzazione territoriale attraverso produzioni identitarie.
Tra le strategie future figura l’inserimento della mignola cerretese nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) riconosciuti a livello nazionale. Questa classificazione tutela le metodiche di lavorazione e conservazione che si sono consolidate nel tempo, garantendo che la produzione avvenga con modalità tradizionali, omogenee e radicate da almeno venticinque anni nel territorio di origine. Nel caso specifico della mignola, studi agronomici approfonditi hanno evidenziato caratteristiche genetiche e qualitative peculiari, confermate anche dall’esperienza di aziende storiche come il Frantoio Ancillotti, che attraverso testimonianze familiari ha ricordato l’importanza di macchinari brevettati e sviluppati appositamente per la preparazione dei noccioli della mignola, a testimonianza della lunga tradizione che lega questo prodotto al territorio.
La giornata si è conclusa con una degustazione di olio di mignola molto apprezzata, occasione conviviale che ha ulteriormente rafforzato il senso di appartenenza e la consapevolezza del valore di questa eccellenza locale, in attesa delle prossime iniziative dedicate alla conoscenza e alla diffusione dell’oliva mignola cerretese, un patrimonio che, attraverso la sinergia tra istituzioni, mondo accademico e imprese locali, si prepara a diventare un autentico volano per lo sviluppo economico e culturale della zona.
Tag: mignola cerretese, PAT, strada dell'olio Last modified: Luglio 25, 2025




