San Miniato (sabato, 5 luglio 2025) —Con una decisione che ha suscitato attenzione e inevitabili interrogativi nel panorama sportivo locale, la società calcistica Tuttocuoio ha ufficializzato il proprio trasferimento presso lo stadio “Riccardo Neri” di Castelfiorentino. A renderlo noto sono stati gli amministratori comunali di San Miniato, il sindaco Simone Giglioli e l’assessora allo sport Elena Maggiorelli, i quali hanno voluto ripercorrere, con rigore e trasparenza istituzionale, le tappe fondamentali della vicenda che ha condotto alla mancata permanenza del club sul terreno di gioco di Ponte a Egola.
di Alice Grieco
Una decisione, quella della società neroverde, che – precisano gli amministratori – è maturata in autonomia, nonostante le proposte formulate dall’amministrazione comunale per giungere a una soluzione condivisa e sostenibile. “Nonostante i numerosi tentativi messi in campo per garantire la continuità sportiva del Tuttocuoio sullo storico impianto della frazione di Ponte a Egola – spiegano Giglioli e Maggiorelli – la società ha scelto deliberatamente di non accogliere alcuna delle ipotesi avanzate dall’amministrazione. Da qui la scelta del trasferimento a Castelfiorentino”.
Le difficoltà gestionali dell’impianto sportivo “Leporaia” non sono nate recentemente. Gli amministratori ricordano infatti che il primo segnale critico risale al 2023, quando andò deserta la gara pubblica per l’affidamento della struttura. Questo episodio determinò la necessità di riclassificare l’impianto come “non rilevante economicamente”, una definizione tecnica prevista dalla normativa sugli impianti sportivi in assenza di un concreto interesse gestionale da parte di soggetti terzi.
A seguito della gara andata deserta, l’amministrazione ha tentato la via dell’affidamento diretto, soluzione percorribile solo in attesa di una nuova procedura pubblica. Tuttavia, anche questo tentativo non ha avuto riscontri positivi.
“Nel luglio 2024 – proseguono sindaco e assessora – abbiamo comunque concesso al Tuttocuoio il nulla osta necessario a poter prendere parte al campionato 2024/2025, analogamente a quanto avvenuto nelle stagioni precedenti. Il documento avrebbe consentito alla società di utilizzare l’impianto fino alla conclusione del campionato stesso”.
Parallelamente, il Comune ha promosso una nuova gara per la gestione dell’impianto sportivo, con decorrenza dal 1° giugno 2025 fino al 31 maggio 2030. Anche questa procedura, però, si è conclusa senza esiti, confermando il perdurante disinteresse delle realtà locali ad assumersi l’onere della gestione.
L’amministrazione comunale, nel ribadire il proprio impegno verso lo sport e la valorizzazione delle strutture pubbliche, tiene a precisare che la decisione del Tuttocuoio non inciderà in alcun modo sugli interventi già programmati e in parte avviati sullo stadio “Leporaia”.
“Si tratta di un impianto nel quale crediamo e sul quale stiamo continuando a investire – sottolineano Giglioli e Maggiorelli – a prescindere dalle scelte della società sportiva”. Tra gli interventi in corso, figurano il rifacimento della tribuna ospiti (per un valore complessivo di 97.000 euro finanziati con risorse comunali), l’adeguamento dell’impianto audio e degli standard imposti dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio per la disputa del campionato di Serie D, oltre a un importante intervento di manutenzione sugli spogliatoi, del valore di 90.000 euro, finanziato grazie all’avanzo di amministrazione.
Il bando di gara per la gestione prevedeva inoltre, in conformità al regolamento comunale adottato nel 2022, l’obbligo per il gestore di occuparsi della manutenzione ordinaria, mentre l’ente pubblico avrebbe mantenuto in capo a sé quella straordinaria
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