San Miniato – Empoli (giovedì, 7 agosto 2025) — Un improvviso cedimento del manto stradale in via Maioli, nel centro storico di San Miniato, ha riportato alla luce un pezzo nascosto di storia locale, attirando l’attenzione non solo degli abitanti ma anche degli studiosi di patrimonio culturale. L’episodio, verificatosi lo scorso mercoledì, ha richiesto l’intervento immediato dei vigili del fuoco, chiamati a garantire la sicurezza di una zona delicata e densamente abitata.
di Alice Grieco
Secondo le prime indagini, sotto l’asfalto si cela un antico cunicolo risalente al 1519, un’opera di ingegneria sotterranea che per secoli ha svolto la funzione di rifugio durante i conflitti bellici, nonché di collegamento tra abitazioni e spazi nascosti. La scoperta è stata confermata da rilievi tecnici effettuati dagli enti competenti, che hanno evidenziato come la presenza di questo sistema ipogeo sia verosimilmente alla base dello smottamento verificatosi recentemente.
L’allarme è stato lanciato da Elisa Nesti, residente da anni in quella zona, la cui famiglia aveva già notato nei giorni precedenti un progressivo cedimento della carreggiata. “Abbiamo osservato da tempo un avvallamento che si ampliava di giorno in giorno,” racconta Nesti, “e dopo numerosi tentativi di comunicazione con il Comune, abbiamo deciso di contattare direttamente i vigili del fuoco.” La stessa Nesti ricorda che la rete sotterranea fu individuata circa dieci anni fa: “Il cunicolo ha origine dal muro della nostra cantina e si sviluppa sotto la strada, collegandosi a una serie di ambienti sotterranei situati nel cuore della carreggiata e sotto le abitazioni di fronte.”
Il tunnel, parzialmente scavato nella roccia e in parte costruito con mattoni, reca una precisa datazione – 1519 – che lo inserisce nel contesto storico rinascimentale della zona. Tale sistema di cunicoli non è un unicum: analoghe strutture sono state rinvenute in altri centri collinari limitrofi, come Santa Maria a Monte, dove queste gallerie servivano a connettere le antiche abitazioni, offrendo spazi per la conservazione di alimenti e rifugi sicuri in tempi di guerra.
“La conoscenza di questi spazi è sempre stata nota e più volte segnalata agli uffici comunali,” sottolinea Nesti, “e in passato questi ambienti sono stati oggetto di studi e documentazioni fotografiche nell’ambito delle ricerche sui vicoli storici. È documentato che durante i periodi bellici furono utilizzati come rifugi.” Tuttavia, nonostante la loro antichità e fragile stato, la situazione è rimasta sostanzialmente stabile per molti anni.
A partire da marzo scorso, però, si sono manifestati segnali di cedimento: “Abbiamo trovato detriti all’interno del cunicolo,” prosegue Nesti, “e il Comune ha effettuato un sopralluogo corredato da rilievi fotografici.” L’episodio recente di apertura dell’avvallamento ha quindi fatto temere conseguenze più gravi, scatenando la pronta risposta delle autorità.
In seguito all’intervento dei vigili del fuoco, il Comune ha emesso un’ordinanza urgente che limita il traffico veicolare nel tratto più fragile di via Maioli. Questa via rappresenta un collegamento importante tra piazza Bonaparte e il vecchio ospedale degli Infermi, quest’ultimo attualmente interessato da un importante progetto di ristrutturazione.
A rassicurare la cittadinanza è intervenuto Marco Greco, assessore ai lavori pubblici: “Non crediamo che i mezzi impegnati nel cantiere abbiano contribuito al cedimento, poiché il traffico pesante transita prevalentemente sul lato opposto, verso Calenzano.” Greco ha inoltre confermato che una perizia tecnica è stata già redatta e che gli interventi di consolidamento strutturale e rifacimento del manto stradale sono programmati per il mese di settembre. “Nel frattempo,” ha concluso, “abbiamo disposto un restringimento della carreggiata per garantire la sicurezza degli utenti, senza prevedere ulteriori ripercussioni sulla viabilità cittadina.”
Tag: antico cunicolo, cedimento stradale, scoperta Last modified: Agosto 7, 2025




