Empoli (venerdì, 9 gennaio 2025) — Il 2025 si chiude con un quadro positivo per la rete dei punti nascita dell’AUSL Toscana Centro, che continua a mantenere volumi assistenziali omogenei nonostante una lieve flessione delle nascite a livello regionale. Nei sei ospedali della zona sono stati registrati 6.177 nati, un calo di appena 80 unità rispetto ai 6.257 nati del 2024, segnalando una sostanziale stabilità.
di Alice Grieco
Il dato sulle nascite rispecchia un equilibrio tra i sessi: nel 2025 sono nati 3.189 maschi e 2.989 femmine, confermando un andamento simile all’anno precedente, quando i nati maschi erano stati 3.254 e le femmine 3.003. La distribuzione tra nati italiani e stranieri rimane costante, con 4.155 nati italiani e 2.023 nati stranieri nel 2025, rispetto a 4.231 e 2.026 nel 2024.
Nonostante il calo delle nascite, il numero di parti gemellari continua a segnare una presenza significativa, con 71 gemelli nati nel 2025, dato che dimostra l’attività costante e variegata dei punti nascita dell’azienda sanitaria.
Nel complesso, il sistema assistenziale appare in buona salute. Il Dipartimento Materno Infantile, diretto dal dottor Alberto Mattei, garantisce una gestione continua e appropriata del percorso nascita, dalla gravidanza alla cura neonatale, in stretta collaborazione con l’Area Pediatrica e Neonatologia, guidata dal dottor Rino Agostiniani.
L’analisi per singolo ospedale evidenzia caratteristiche specifiche in base al territorio e alla tipologia di assistenza offerta. L’ospedale Santo Stefano di Prato è il punto nascita con il numero più alto di parti, passando da 1.716 nel 2024 a 1.795 nel 2025, mantenendo il suo ruolo di riferimento per l’area pratese. Il presidio è un punto nascita di secondo livello, con un’attenzione particolare alle gravidanze a rischio e con la presenza continuativa dell’anestesista in sala parto 24 ore su 24.
Per l’ospedale San Giovanni di Dio di Firenze, in via Torregalli, si osserva una diminuzione delle nascite, passando da 1.327 a 1.213. Tuttavia, questo ospedale continua a giocare un ruolo cruciale nella rete per l’assistenza alle gravidanze patologiche e a livello sovrazonale, grazie alle competenze specialistiche.
A Pistoia, l’ospedale San Jacopo segna una sostanziale stabilità, con 1.042 nati nel 2025, rispetto ai 1.054 del 2024. La tenuta dei volumi è in linea con l’andamento demografico dell’area. L’ospedale San Giuseppe di Empoli, pur mantenendo un buon livello di attività, registra una leggera crescita, con 986 nati nel 2025, rispetto ai 981 dell’anno precedente. Questo ospedale ha un particolare focus sul parto fisiologico e sull’attenzione ai percorsi assistenziali a basso rischio, che contribuiscono ai buoni risultati complessivi.
In calo, invece, le nascite all’ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli (Osma), che passa da 863 a 811, mentre l’ospedale del Mugello a Borgo San Lorenzo vede un lieve aumento, con 330 nati nel 2025 rispetto ai 316 del 2024, consolidando il proprio ruolo di presidio di prossimità per il territorio montano.
Secondo la dottoressa Arianna Maggiali, direttrice della struttura organizzativa Ostetricia professionale, i dati evidenziano la capacità della rete dei punti nascita di mantenere un equilibrio, nonostante il calo demografico. “È il risultato di un lavoro quotidiano delle équipe ostetriche e multidisciplinari, che garantiscono continuità, sicurezza e attenzione ai bisogni delle donne,” ha sottolineato.
In questo contesto, ogni punto nascita continua a svolgere un ruolo fondamentale, dalla gestione delle gravidanze complesse alla valorizzazione del parto fisiologico, contribuendo a garantire un servizio assistenziale di qualità per tutti i territori coinvolti.
Last modified: Gennaio 9, 2026




