Montagnana – Montespertoli — Una valigia abbandonata, un treno in partenza, un orologio fermo sulle 10.25, un calendario che segna il 2 agosto: questi simboli emergono con forza dai blocchi cromatici intensi e geometrici che l’artista Geometric Bang ha dipinto sulla facciata del plesso scolastico di Montagnana, nel cuore della Val di Pesa. L’intervento, curato da Street Levels Gallery di Firenze, trasforma l’edificio in una memoria visiva pulsante, capace di raccontare uno dei capitoli più tragici della storia italiana, la strage di Bologna, attraverso un linguaggio artistico contemporaneo che intreccia colore, forma e suggestione narrativa.
di Alice Grieco
L’opera, intitolata “10.25”, abbraccia l’intera superficie del complesso scolastico, creando un’atmosfera sospesa tra il fantastico e il doloroso, dove ogni figura, ogni oggetto, assume il valore di un ricordo da custodire: Maria Fresu, giovane madre di 24 anni originaria di Montespertoli, e la figlia Angela, di soli tre anni, le cui vite furono tragicamente spezzate in quella mattina del 2 agosto 1980, diventano simboli universali di memoria e partecipazione emotiva per la comunità.
Geometric Bang affronta questo tema con una delicatezza visiva sorprendente: le forme essenziali, i contorni netti e una palette luminosa che spazia dal rosso al giallo, dall’azzurro al verde intenso, non raccontano il dolore in modo esplicito, ma creano un’esperienza sensoriale e riflessiva, trasformando lo spazio urbano in un laboratorio emotivo dove memoria storica e percezione contemporanea dialogano. La scuola dell’Infanzia “Gianni Rodari” e la Primaria “Rita Levi Montalcini” si preparano a diventare un Polo educativo integrato 0-11, un progetto finanziato con fondi PNRR che coniuga innovazione didattica e commemorazione, offrendo un percorso formativo continuativo che include anche il nido d’infanzia e che porta ufficialmente il nome di Angela e Maria Fresu, trasformando il ricordo personale in patrimonio collettivo.
Sofia Bonacchi, co-fondatrice di Street Levels Gallery, sottolinea come la street art abbia la capacità unica di rigenerare lo spazio e stimolare la riflessione: “Attraverso un linguaggio visivo immediato e contemporaneo è possibile affrontare anche eventi storici complessi, rendendoli accessibili senza sminuirne la gravità, accompagnando il pubblico in un percorso di consapevolezza e memoria”. Il Sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini, rimarca il valore educativo dell’iniziativa: “Far scoprire questo murale ai bambini significa trasmettere la memoria non come racconto distante, ma come esperienza viva, quotidiana, in cui il dolore si trasforma in insegnamento e speranza. Il nuovo Polo 0-11 sarà così un luogo dove educazione, memoria e comunità si incontrano, offrendo alle nuove generazioni uno spazio in cui crescere consapevoli e sensibili”. Con “10.25”, l’arte urbana non si limita a decorare una facciata, ma diventa strumento di memoria attiva, ponte tra passato e presente, e promessa per il futuro, confermando la capacità della street art di raccontare la storia con un linguaggio universale, emozionante e inclusivo.
Last modified: Ottobre 27, 2025




