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Premio Letterario Pozzale Luigi Russo: trionfo di Marzio Mian, Simone Torino e Roberta Mori nella 72ª edizione

Empoli (martedì, 23 settembre 2025) — Empoli si prepara a celebrare la cultura e la letteratura con la 72ª edizione del Premio Letterario Pozzale Luigi Russo, uno dei riconoscimenti più prestigiosi e longevi del panorama culturale italiano. I vincitori di quest’anno sono Marzio Mian, Simone Torino e Roberta Mori, autori le cui opere rappresentano un ponte tra impegno civile, introspezione personale e racconto del contemporaneo. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 6 dicembre 2025, nella città toscana che ospita la manifestazione sin dalla sua nascita.

di Alice Grieco

La selezione dei vincitori è stata curata da una giuria di alto profilo composta da Viola Ardone, Marino Biondi, Francesca Cecchi, Ilaria Gaspari, Carlo Greppi, Cristina Nesi, Francesca Petrizzo, Gaia Tortora e Giorgio Van Straten. I membri del comitato, seguendo il regolamento del Premio, hanno esaminato attentamente i titoli in concorso, suggeriti sia dai giurati stessi sia dai collaboratori dell’organizzazione, individuando così le opere più significative per la narrativa italiana contemporanea.

I vincitori e le opere premiate

Marzio Mian – Volga Blues (Feltrinelli)

Un reportage letterario lungo 3.500 chilometri, dalle sorgenti del Volga fino al Mar Caspio. In Volga Blues, Mian intreccia autobiografia, reportage e analisi geopolitica, offrendo uno spaccato vivo e articolato della Russia contemporanea, attraversata dal conflitto ucraino. La sua narrazione propone riflessioni profonde sul tessuto sociale, politico e culturale del Paese, raccogliendo testimonianze quotidiane e voci diverse sul senso della guerra, con un taglio che fonde rigore giornalistico e sensibilità letteraria.

Simone Torino – Macaco (Einaudi)

Ambientato nelle valli valdostane tra giovani braccianti agricoli, il romanzo di Torino si distingue per la forza del racconto diretto e asciutto. Tra lavoro nei campi, amicizie e momenti di libertà, il romanzo esplora temi cruciali come diversità, inclusione e comunicazione tra sordi e non sordi, senza mai cadere nel didascalismo. Torino restituisce dignità al quotidiano, svelando l’epifania nascosta nelle piccole cose della vita rurale, attraverso uno sguardo attento e rispettoso dei protagonisti.

Roberta Mori – Svegliarsi adulti (Einaudi)

Mori firma un’opera che si rivolge soprattutto ai giovani lettori, raccontando la vita di Sandro Delmastro, chimico, partigiano e amico di Primo Levi, caduto sotto i colpi fascisti nel 1944. Attraverso lettere, diari, fotografie e testimonianze, l’autrice costruisce un racconto che unisce biografia e storia collettiva, mettendo in luce il valore civile della Resistenza. Il legame tra Delmastro e Levi, che gli dedicò il racconto Ferro, diventa così un filo conduttore per riflettere sulla memoria e sulla responsabilità civile.

La giuria popolare: la voce dei lettori

Dopo la decisione della giuria tecnica, spetta ora ai lettori partecipare al premio attraverso la Selezione dei Lettori, menzione speciale che sarà consegnata al vincitore in occasione della cerimonia. Le preferenze possono essere espresse sul sito ufficiale del premio: www.premiopozzale.it. Un’occasione unica per il pubblico di interagire con la letteratura contemporanea e contribuire attivamente al riconoscimento degli autori più meritevoli.

Eventi e iniziative collegate

Nei prossimi mesi, il Comitato organizzatore, in collaborazione con la Biblioteca Comunale Renato Fucini, le librerie cittadine, i circoli di lettura e le scuole superiori, promuoverà incontri con gli autori, laboratori di lettura condivisa e altre iniziative culturali dedicate ai libri vincitori. Tra i prossimi eventi, venerdì 19 settembre 2025, in piazza Madonna della Quiete, nell’ambito della rassegna Piazzetta Live, si terrà una lettura pubblica di brani estratti dai libri partecipanti.

La storia del Premio

Il Premio Letterario Pozzale, giunto alla sua 72ª edizione, nasce nel 1948 per volontà della sezione locale del Partito Comunista, nell’ambito della festa della stampa comunista. Fin dalle origini, il Premio ha rappresentato un luogo di incontro tra intellettuali e lavoratori, incarnando i valori della Resistenza e della ricostruzione sociale e culturale del dopoguerra. Tra i membri illustri delle giurie si ricordano Romano Bilenchi, Sibilla Aleramo, Cesare Luporini, Silvio Guarnieri e Cesare Garboli. Dal 1961 il premio porta il nome di Luigi Russo, critico e intellettuale che ha contribuito con passione alla vita culturale della comunità e alla promozione della letteratura italiana.

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Last modified: Settembre 23, 2025
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