Empoli (lunedì, 6 ottobre 2025) — L’associazione Vie Francigene Toscane 2.0, in collaborazione con l’iniziativa “Toscana tutto l’anno”, propone un incontro dal titolo “Francigena e Tartufo: nuove opportunità di sviluppo per i territori alla luce dei riconoscimenti Unesco”, che si è tenuto martedì 30 settembre presso l’auditorium di San Francesco a San Miniato, a partire dalle ore 17.00. L’evento intende valorizzare la stretta relazione tra i cammini storici della Toscana e la tradizione tartufigena del territorio, esplorando nuove prospettive di sviluppo sostenibile e promozione culturale.
di Alice Grieco
La Via Francigena, attraversando chilometri nel cuore della Toscana, si configura come un itinerario a forte vocazione tartufigena. Il percorso tocca le aree delle Colline Sanminiatesi e delle Crete Senesi, territori noti per la produzione del tartufo bianco, dove boschi e fondovalle offrono microclimi ideali per la crescita di questo pregiato prodotto. Durante il cammino, i pellegrini hanno spesso l’opportunità di incontrare i tartufai con i loro cani impegnati nella “cerca” e nella raccolta, attività che il 16 dicembre 2021 è stata riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Parallelamente, il tratto italiano della Via Francigena è attualmente candidato a Patrimonio dell’Umanità Unesco, con la Toscana come capofila. Lo scorso maggio, il Ministero della Cultura ha siglato un protocollo d’intesa con sette regioni italiane per sostenere la candidatura, aprendo nuove opportunità di valorizzazione dei territori interessati. “Tutto questo meritava attenzione, soprattutto alla vigilia dell’apertura della stagione di raccolta del tartufo bianco, anticipata quest’anno al primo ottobre. È il momento ideale per riflettere sulle potenzialità culturali ed economiche che emergono dall’incontro tra cammini storici e prodotti d’eccellenza”, spiega Fabrizio Mandorlini, giornalista e membro del gruppo di lavoro di Toscana tutto l’anno.
L’incontro di San Miniato prevede la partecipazione di figure chiave nel settore della valorizzazione culturale e gastronomica:
- Simone Giglioli, sindaco di San Miniato e coordinatore regionale dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo;
- Marino Lupi, presidente Associazione Toscana Vie Francigene 2.0;
- Paolo Sani, Club per l’Unesco di Vinci;
- Federico Eligi, con un intervento sul dossier della candidatura Unesco e le prospettive territoriali;
- Samantha Cesaretti, presidente Associazione Sentieri di Felicità APS, su temi di inclusione lungo i cammini;
- Vittorio Gasparrini, Club Unesco di Firenze, sul contributo dei Club Unesco italiani per la Francigena;
- Roberta Benini, presidente del Comitato Regionale delle Rievocazioni Storiche della Toscana, sul ruolo di tradizione e folklore;
- Simona Rossetti, presidente Associazione Nazionale Città dei Presepi, sull’integrazione tra cammini e rete culturale;
- Fabrizio Mandorlini, giornalista, con un focus su Truffle Tuscany e lo sviluppo dell’enogastronomia diffusa in Toscana.
Al termine dell’incontro, è previsto un brindisi con spumante toscano, celebrando simbolicamente l’avvio della stagione del tartufo bianco.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “Toscana tutto l’anno”, volto a creare una rete integrata tra manifestazioni culturali, rievocazioni storiche, infiorate, canto del maggio, presepi e prodotti enogastronomici di eccellenza, valorizzando così la Toscana diffusa e le sue tradizioni. “Il tartufo è uno dei simboli più rappresentativi di questa rete di eccellenze. Circa la metà del territorio toscano è a vocazione tartufigena, con aree storicamente riconosciute per il tartufo bianco, come il Mugello, le Colline Sanminiatesi, la Val Tiberina, le Crete Senesi, il Casentino e, per quanto riguarda il marzuolo, il litorale della Maremma Grossetana”, aggiunge Mandorlini.
San Miniato si conferma un nodo strategico della Via Francigena in Toscana e capitale nazionale del tartufo bianco, grazie anche al coordinamento regionale dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, presieduta dal sindaco Giglioli. “San Miniato è terra di eccellenze, dove storia, spiritualità e prodotti unici come il Tartufo Bianco si intrecciano da secoli. Il riconoscimento Unesco apre a nuove prospettive di sviluppo sostenibile, promozione turistica e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale”, sottolinea il sindaco.
Last modified: Ottobre 6, 2025




