Peccioli (lunedì, 21 settembre 2026) – Nuovo passo avanti per la realizzazione dell’ossicombustore previsto a Legoli, nel territorio comunale di Peccioli, in provincia di Pisa. Nel corso della seduta pomeridiana del 7 settembre, la Giunta regionale della Toscana ha approvato la delibera che riconosce la compatibilità ambientale del progetto destinato al polo impiantistico del cosiddetto “triangolo verde”.
di Alice Grieco
L’intervento riguarda la costruzione di un impianto dedicato al trattamento dei rifiuti non riciclabili attraverso un processo di ossidazione termica senza fiamma, con recupero di materia. Il progetto aveva già ottenuto l’autorizzazione definitiva nel giugno scorso.
A promuovere l’opera sono Novatosc Srl e Belvedere Spa, società a partecipazione pubblica e popolare del Comune di Peccioli. L’impianto farà ricorso alla tecnologia “flameless”, presentata come alternativa ai tradizionali sistemi di incenerimento e termovalorizzazione.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha definito l’approvazione un passaggio significativo nella gestione dei rifiuti solidi urbani. Secondo il governatore, il progetto rappresenta un’esperienza innovativa nel panorama nazionale per dimensioni e caratteristiche tecnologiche.
L’obiettivo dichiarato è superare i modelli tradizionali di trattamento attraverso un processo che interviene sulla struttura della materia e punta al suo successivo recupero, inserendosi nel percorso dell’economia circolare.
Per la Regione, l’impianto di Peccioli assume inoltre un valore strategico nella prospettiva di una maggiore autonomia della Toscana nella gestione dei rifiuti. L’intento è ridurre progressivamente la necessità di trasferire fuori dai confini regionali i materiali destinati allo smaltimento, sviluppando soluzioni impiantistiche capaci di trattarli direttamente sul territorio.
Legoli si prepara così a diventare il banco di prova di una tecnologia sulla quale la Toscana punta per ridefinire una parte del proprio sistema di gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di coniugare recupero di materia, innovazione tecnologica e autosufficienza regionale.
Last modified: Settembre 21, 2026




