Empoli (sabato, 26 settembre 2026) — Una società pubblica interamente controllata dalla Regione per gestire la Fi-Pi-Li e programmare gli interventi necessari a renderla più sicura ed efficiente. La Giunta regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge che prevede la costituzione di Toscana Strade, nuovo soggetto destinato a occuparsi della manutenzione, dell’ammodernamento e del potenziamento della Firenze-Pisa-Livorno.
Il provvedimento passa adesso al Consiglio regionale, dove inizierà l’iter che dovrà condurre all’approvazione definitiva della legge.
di Alice Grieco
Con i suoi circa 99 chilometri e una media di 50mila veicoli al giorno, tra auto e mezzi pesanti, la Fi-Pi-Li rappresenta una delle principali direttrici della viabilità toscana. L’intenzione della Regione è cambiare passo rispetto all’attuale modello di gestione, affiancando agli interventi ordinari una programmazione di più ampio respiro, capace di affrontare alcuni dei nodi strutturali dell’arteria.
Tra le opere considerate prioritarie figura l’allargamento del tratto tra Scandicci e Lastra a Signa, per il quale è già in corso la progettazione. Un altro punto su cui si concentra l’attenzione è la biforcazione delle direttrici verso Pisa e Livorno. L’obiettivo, nel medio e lungo periodo, è intervenire progressivamente sulle situazioni più critiche, valutando la realizzazione della terza corsia nei tratti in cui sarà tecnicamente possibile e, negli altri, l’adeguamento delle banchine.
«Per consentire una manutenzione adeguata della Fi-Pi-Li ed un suo reale potenziamento – ha spiegato il presidente della Regione, Eugenio Giani – è necessario fare questo passo e dare vita a un soggetto specifico, che si prenda cura della principale strada regionale».
La costituzione di Toscana Strade dovrebbe quindi segnare, nelle intenzioni della Giunta, il passaggio da una gestione legata soprattutto alle esigenze manutentive a una pianificazione organica degli interventi. La società sarà organizzata secondo il modello in house, con una struttura definita come snella e affidata a un amministratore unico. Tra le competenze previste rientreranno la manutenzione ordinaria e straordinaria, ma anche la progettazione e la realizzazione delle opere di sviluppo della Fi-Pi-Li.
Un capitolo centrale riguarda le risorse. La Regione prevede un primo stanziamento per avviare gli interventi, mentre successivamente la società potrà contare sia su finanziamenti regionali sia su proprie fonti di entrata. Tra queste sono indicati il 50 per cento dei proventi degli autovelox, le concessioni e gli introiti pubblicitari.
Resta inoltre aperta la possibilità di introdurre, in futuro, un pedaggio destinato esclusivamente ai mezzi pesanti. L’ipotesi allo studio prevede un sistema aperto, senza la realizzazione di caselli lungo il percorso.
Nessuna decisione, tuttavia, è stata ancora assunta. L’eventuale introduzione del pedaggio dovrà essere oggetto di una successiva deliberazione della Giunta. Lo stesso Giani ha chiarito che non si tratta di una misura immediata, mentre l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Filippo Boni, ha indicato il 2028 come possibile orizzonte per una valutazione concreta.
Il contributo richiesto ai tir servirebbe, secondo l’impostazione regionale, anche a compensare la maggiore usura della strada determinata dal traffico pesante. La misura potrebbe inoltre incidere sulla distribuzione dei flussi lungo i collegamenti tra Firenze e la costa.
Il percorso che ha preceduto l’approvazione della proposta di legge ha coinvolto anche diversi organismi istituzionali. La Regione ha acquisito i pareri dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e della Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Toscana, oltre a uno studio economico-finanziario e giuridico realizzato da KPMG Advisory sulla costituzione della nuova società.
Il prossimo passaggio sarà dunque in Consiglio regionale. Se la proposta completerà l’iter legislativo, Toscana Strade assumerà la gestione della Fi-Pi-Li, concentrando in un unico soggetto manutenzione, programmazione e sviluppo dell’infrastruttura. Una scelta con cui la Regione punta a intervenire in maniera strutturale su una delle arterie più trafficate della Toscana, da anni al centro delle richieste di automobilisti, imprese e territori.
Last modified: Settembre 26, 2026




