Scritto da • 4:24 am• Empoli, Cultura

/contè.sto/, la seconda edizione nel ricordo di Carlo Ginzburg

Empoli (lunedì, 28 settembre 2026) — La seconda edizione di /contè.sto/ rende omaggio a Carlo Ginzburg, tra i maggiori storici italiani del Novecento, recentemente scomparso e legato anche alla storia culturale di Empoli. La città lo aveva infatti accolto più volte nel corso degli ultimi decenni, a partire dal 1987, quando si aggiudicò ex aequo con Michele Filiberto il Premio letterario Pozzale Luigi-Russo grazie a Miti emblemi spie. Morfologia e storia, pubblicato da Einaudi e tornato in libreria nel 2023 in una nuova edizione Adelphi.

di Alice Grieco

Il ricordo dello storico accompagnerà così un festival che, dopo l’esordio dello scorso anno, torna con un programma costruito attorno al rapporto tra individuo e dimensione collettiva. Tra le figure al centro della nuova edizione ci sarà Pier Paolo Pasolini, scelto proprio per la capacità della sua vicenda intellettuale e pubblica di interrogare il legame tra personalità, società e comunità.

A spiegare l’impostazione della manifestazione è il direttore scientifico Carlo Greppi, che sottolinea come l’apertura e la chiusura del programma siano entrambe strettamente legate ai libri. L’obiettivo, dopo la partecipazione registrata nella prima edizione, resta quello di portare argomenti complessi fuori dagli spazi riservati agli specialisti, trasformando le piazze in luoghi di confronto e condivisione.

Anche la scelta organizzativa va in questa direzione: gli appuntamenti non si sovrapporranno, permettendo al pubblico di seguire l’intero percorso del festival senza essere costretto a scegliere tra incontri contemporanei. Una formula pensata per restituire alla manifestazione una dimensione comunitaria, lasciando anche i necessari momenti di pausa nel corso delle giornate.

Greppi affida a una parola lo spirito con cui affrontare questa seconda edizione: «sorpresa». Quella sperimentata dal pubblico al debutto e, allo stesso tempo, quella che gli organizzatori intendono rinnovare con il nuovo programma.

Sulla crescita della manifestazione interviene anche la consigliera regionale Brenda Barnini, che evidenzia il lavoro necessario per trasformare un’intuizione culturale in un appuntamento capace di consolidarsi nel tempo. Una crescita che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrà essere progressiva senza sacrificare la qualità dei contenuti.

Esperienze come “off Fuoricontèsto” hanno già mostrato, secondo Barnini, l’esistenza in città di un pubblico interessato e di un terreno favorevole sul quale costruire. L’elemento distintivo di /contè.sto/ risiederebbe soprattutto nel rapporto tra ciò che viene raccontato e il luogo nel quale il racconto prende forma: la storia non rimane confinata agli incontri, ma entra in relazione con Empoli e con chi la vive.

È in questa prospettiva che si inserisce anche il dialogo con Pier Luigi Bersani, chiamato a confrontarsi sul valore della storia come strumento per interpretare il presente. Un filo conduttore che attraverserà l’intera manifestazione: partire dal passato non per celebrarlo, ma per trovare nuove chiavi con cui leggere la contemporaneità.

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Last modified: Settembre 28, 2026
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