Scritto da • 5:51 am• Attualità, Empoli

Turismo estivo in Toscana, primi bilanci: 27,5 milioni di presenze e crescita trainata dagli stranieri

Empoli (sabato, 3 ottobre 2026) — Primi bilanci positivi per il turismo estivo in Toscana. La stagione 2026 registra una crescita delle presenze, sostenuta soprattutto dai visitatori stranieri, mentre emergono differenze significative tra le diverse destinazioni regionali.

di Alice Grieco

Secondo la rilevazione condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze per Toscana Promozione Turistica, che ha coinvolto un campione di 765 imprese ricettive, le presenze sono stimate in aumento dello 0,8%. Complessivamente si parla di circa 27,5 milioni di pernottamenti e 6,8 milioni di arrivi.

A incidere maggiormente sul risultato è il turismo internazionale. Le presenze straniere dovrebbero raggiungere quota 15 milioni, con un incremento dello 0,9%. Tiene anche il mercato nazionale: per gli italiani la crescita stimata è dello 0,6%, corrispondente a circa 12,5 milioni di pernottamenti.

Il segno positivo interessa entrambe le principali tipologie di strutture ricettive. Gli alberghi registrano un incremento stimato dello 0,7%, mentre il comparto extralberghiero raggiunge il +0,8%.

La montagna guida la crescita

La fotografia della stagione cambia, però, a seconda delle destinazioni. Il risultato più consistente arriva dalla montagna toscana, dove le presenze segnano un aumento stimato del 4,9%. Seguono le aree rurali e collinari, con un +1,5%, e le località della costa, che crescono dell’1,1%.

Più difficile, invece, l’estate delle città e dei centri d’arte, che registrano una lieve contrazione dello 0,2%. Il dato negativo riguarda anche il turismo termale, dove la diminuzione stimata raggiunge lo 0,8%.

Sul fronte internazionale, tra i mercati che mostrano maggiore dinamismo figurano Francia, Polonia, Repubblica Ceca e Belgio. Segnali positivi, anche se più contenuti, arrivano da Austria, Paesi Bassi, Paesi scandinavi, Brasile, Svizzera e Ungheria.

Regno Unito, Canada e Cina mantengono invece livelli sostanzialmente stabili. In diminuzione risultano i flussi provenienti, tra gli altri, da Spagna, Germania, Stati Uniti, Giappone, India e Australia.

«I dati ci consegnano un quadro positivo, ma non uniforme – commenta l’assessore regionale all’Economia e al Turismo, Leonardo Marras –. La Toscana continua a essere una destinazione attrattiva e la crescita delle presenze, sostenuta in particolare dai mercati stranieri, rappresenta un risultato importante».

Per Marras, tuttavia, i numeri impongono anche una riflessione sulle trasformazioni della domanda. La riduzione della capacità di spesa e il rallentamento registrato dalle città d’arte rendono necessario intervenire non soltanto sul numero degli arrivi, ma anche sulla qualità dell’offerta, sulla durata dei soggiorni e su una distribuzione più equilibrata dei visitatori sul territorio.

Il caldo cambia le scelte dei visitatori

Anche le temperature elevate avrebbero inciso sulle preferenze dei turisti, spostando parte della domanda verso mare, collina e montagna e aumentando l’interesse per le esperienze all’aria aperta.

Una tendenza che, secondo l’assessore, rafforza la necessità di costruire una promozione maggiormente integrata della Toscana, affiancando alle destinazioni tradizionali borghi, aree interne e paesaggi rurali e valorizzando insieme cultura, natura e benessere.

Intanto arrivano segnali moderatamente positivi anche per settembre. Le prenotazioni raccolte finora indicano una crescita stimata dello 0,2%, con oltre 6,5 milioni di pernottamenti attesi.

Più difficile delineare lo scenario per gli ultimi tre mesi del 2026. Tra gli operatori prevale infatti una certa cautela: il 34% teme una diminuzione della domanda, mentre appena l’8,6% si aspetta un’ulteriore crescita.

«Il dato di settembre è incoraggiante, ma guardiamo ai prossimi mesi con prudenza – conclude Marras –. Continueremo a confrontarci con le imprese e con i territori per rafforzare la competitività della destinazione Toscana, sostenere la destagionalizzazione e rendere la crescita turistica sempre più equilibrata e capace di generare valore per l’intera regione».

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Last modified: Ottobre 3, 2026
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