Empoli (sabato, 24 ottobre 2026) — Una stagione turistica all’insegna della stabilità, con una presenza internazionale consolidata, un rinnovato interesse da parte dei visitatori italiani e una spesa in crescita, soprattutto nelle località costiere. È il quadro che emerge dalle prime analisi sull’estate 2026 in Toscana, elaborate dall’Osservatorio Turistico Regionale con il gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari di Venezia per Toscana Promozione Turistica.
di Alice Grieco
Tra maggio e luglio la regione ha registrato 6,25 milioni di arrivi e oltre 22 milioni di presenze, comprese quelle legate alle locazioni turistiche brevi. Più del 60% dei pernottamenti è riconducibile ai turisti stranieri, a conferma del peso dei mercati internazionali per l’economia del settore.
«Le anticipazioni sull’estate restituiscono un quadro solido», ha dichiarato l’assessore regionale all’Economia, al Turismo e all’Agricoltura Leonardo Marras, sottolineando anche l’andamento positivo della spesa turistica, con risultati particolarmente significativi a maggio e un bilancio favorevole nei mesi successivi.
Per l’assessore, i dati confermano la capacità della Toscana di attrarre visitatori e generare ricadute economiche sul territorio. Accanto alle destinazioni più consolidate, si distingue la vitalità delle località balneari, mentre aumenta l’interesse dei turisti italiani. La sfida, secondo Marras, sarà ora distribuire meglio i flussi durante l’anno e tra le diverse aree della regione, migliorando la qualità dell’offerta e intervenendo sulle criticità segnalate dai visitatori, in particolare sulle attese nei periodi di maggiore affluenza e sul rapporto tra prezzi e servizi.
Il confronto con lo stesso periodo del 2025 restituisce un quadro complessivamente stabile, con un lieve incremento delle presenze. A trainare il comparto resta la domanda internazionale, fortemente legata a Firenze e all’area fiorentina. Il turismo domestico, invece, si distribuisce tra il capoluogo e le destinazioni balneari, con una particolare concentrazione lungo la Costa degli Etruschi.
L’analisi relativa al periodo maggio-agosto, condotta anche attraverso il monitoraggio delle celle telefoniche, ha permesso di approfondire gli spostamenti e le abitudini dei viaggiatori. Nei mesi centrali di giugno e luglio, la Toscana ha intercettato l’11% delle presenze internazionali e il 9% di quelle nazionali registrate complessivamente in Italia. Positivo anche il dato relativo alla quota di turisti italiani che ha scelto la regione durante l’estate, in aumento rispetto al 2025.
Spesa turistica in crescita, soprattutto sulla costa
Segnali incoraggianti arrivano anche dall’analisi delle transazioni effettuate con carte di pagamento. Maggio ha segnato un incremento della spesa turistica del 12% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Giugno ha mantenuto i livelli già raggiunti nel 2025, mentre luglio e agosto hanno chiuso rispettivamente con una crescita del 4% e dell’1%.
A distinguersi sono state soprattutto le località balneari, dove la spesa durante i mesi estivi è aumentata a un ritmo superiore alla media nazionale. Un risultato che conferma il peso economico delle destinazioni costiere e la loro capacità di intercettare una domanda turistica dinamica, anche in una stagione caratterizzata da temperature particolarmente elevate.
Recensioni positive, ma restano le criticità dell’alta stagione
Il quadro trova conferma anche nelle valutazioni espresse online dai visitatori. Il livello complessivo di soddisfazione per l’esperienza turistica in Toscana ha raggiunto un punteggio di 87 su 100, con un miglioramento dello 0,8% rispetto all’estate 2025.
Tra gli aspetti maggiormente apprezzati figurano la cortesia del personale e la posizione delle strutture ricettive, insieme alla qualità e alla varietà dell’offerta enogastronomica. Ottimi riscontri anche per il patrimonio culturale, artistico e storico e per l’atmosfera delle località visitate.
Accanto ai giudizi favorevoli, il monitoraggio delle recensioni individua tuttavia alcuni margini di miglioramento. Le principali segnalazioni riguardano i tempi di attesa nei periodi di maggiore affluenza e la percezione del rapporto qualità-prezzo.
Le anticipazioni sull’estate 2026 delineano quindi un settore capace di mantenere la propria attrattività e di sostenere i consumi, ma chiamato a confrontarsi con una sfida decisiva: consolidare i risultati raggiunti, distribuendo meglio i visitatori sul territorio e nel corso dell’anno e garantendo un’esperienza di qualità anche nei momenti di maggiore pressione turistica.
Last modified: Ottobre 24, 2026




