Lastra a Signa (lunedì, 2 novembre 2026) — Un riconoscimento simbolico per custodire la memoria dei cittadini che hanno sacrificato la propria vita durante la Prima guerra mondiale e riaffermare il valore della pace. Venerdì 23 ottobre, nella sala della Giunta del Palazzo comunale di Signa, si è svolta la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria conferita dalla Città di Vittorio Veneto alla memoria di 142 caduti signesi del conflitto, identificati attraverso l’Albo d’Oro ufficiale dei caduti.
di Alice Grieco
Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Signa, Giampiero Fossi, l’assessora del Comune di Vittorio Veneto, Barbara De Nardi, e i rappresentanti dell’Associazione nazionale Cavalieri di Vittorio Veneto in Toscana. Al centro dell’iniziativa, la consegna di una pergamena commemorativa con i nomi dei caduti, accompagnata dal motto «Quando scoppia la pace», scelto da Vittorio Veneto in occasione delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra.
Il riconoscimento si inserisce in un percorso avviato nel 1967, quando il Consiglio comunale di Vittorio Veneto deliberò il conferimento della cittadinanza onoraria agli ex combattenti della Prima guerra mondiale, in occasione del cinquantesimo anniversario della conclusione del conflitto.
Nel 2017, in vista del centenario, l’amministrazione veneta decise di estendere l’iniziativa alla memoria di tutti coloro che avevano contribuito, con il proprio sacrificio, al processo di unificazione nazionale. La deliberazione consiliare del 4 novembre dello stesso anno diede così avvio a un progetto commemorativo che ha coinvolto progressivamente numerosi Comuni italiani, con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo dei caduti e del loro contributo alla storia del Paese.
Nel corso dell’incontro, l’assessora Barbara De Nardi ha sottolineato il valore attuale del messaggio racchiuso nel motto scelto per le celebrazioni.
«Oggi l’espressione “Quando scoppia la pace” assume un significato ancora più profondo, alla luce dei drammi internazionali ai quali assistiamo e delle difficoltà della comunità internazionale nel superare i conflitti – ha dichiarato De Nardi –. Crediamo fortemente in queste iniziative, perché rappresentano una memoria concreta e viva, che ci aiuta a non ripetere gli errori che hanno già devastato l’Italia, l’Europa e il mondo».
L’assessora ha inoltre ricordato come ogni riconoscimento contribuisca a un progetto collettivo di memoria, capace di unire idealmente le comunità italiane nel ricordo di chi non c’è più.
Il sindaco Giampiero Fossi ha annunciato che la pergamena sarà conservata stabilmente nella sala della Giunta comunale, affinché il ricordo dei 142 caduti continui a essere parte della vita istituzionale della città.
«Questo riconoscimento resterà in questa sala, il luogo in cui ogni giorno si assumono decisioni importanti per la nostra comunità – ha affermato Fossi –. È giusto che la memoria di chi, oltre un secolo fa, ha sacrificato la propria vita contribuendo alla storia e all’unità nazionale sia presente proprio dove si costruisce il futuro della città. Ricordare questi uomini significa riconoscere il valore del loro sacrificio e rafforzare i principi sui quali si fonda la nostra Repubblica».
Nel suo intervento, il primo cittadino ha richiamato anche il ruolo delle istituzioni e delle Forze armate nella tutela dei valori costituzionali, ribadendo l’importanza della pace e della convivenza tra i popoli.
«La pace e la pacifica convivenza tra i popoli devono rappresentare sempre il nostro obiettivo – ha aggiunto Fossi –. La storia ci insegna anche quanto sia importante poter contare su istituzioni solide e su Forze armate capaci di difendere i valori della Costituzione. Dobbiamo rafforzare questi valori e trasmetterli alle nuove generazioni, nella consapevolezza che la pace, la libertà e la democrazia richiedono un impegno costante».
La cerimonia si è conclusa con la consegna ufficiale della pergamena, destinata a rimanere nel Palazzo comunale come testimonianza del sacrificio dei 142 caduti signesi e del legame tra Signa e Vittorio Veneto. Un gesto che unisce memoria storica e impegno civile, riportando al centro il valore della pace e la responsabilità di trasmettere alle nuove generazioni la storia di chi ha perso la vita durante la Grande Guerra.
Last modified: Novembre 2, 2026




