Fucecchio — Nel quadro delle celebrazioni per i 260 anni dall’ascesa al trono granducale di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena, promosse con il sostegno della Regione Toscana, domenica 2 novembre alle ore 17.00 verrà inaugurata al Museo Civico e Diocesano di Fucecchio la mostra dal titolo “Fucecchio nelle riforme di Pietro Leopoldo”.
di Alice Grieco
L’esposizione intende offrire al pubblico un’ampia ricognizione sul profondo impatto che le politiche leopoldine ebbero sul tessuto economico, sociale e culturale delle comunità che orbitavano intorno al Padule di Fucecchio, uno dei territori più significativi della Toscana del XVIII secolo.
Attraverso documenti originali, mappe d’epoca, reperti materiali e contributi audiovisivi, il percorso espositivo illustra le molteplici dimensioni della stagione riformatrice del Granduca: dalla bonifica del Padule di Fucecchio alla privatizzazione della Fattoria di Cappiano, fino alla cessione dei boschi delle Cerbaie e alle reazioni delle popolazioni locali di fronte ai mutamenti introdotti.
Grandi pannelli esplicativi e filmati tematici accompagnano il visitatore in un itinerario che intreccia storia, politica ed economia, restituendo la complessità di un’epoca di trasformazioni profonde.
Uno spazio speciale è dedicato alla produzione ceramica fucecchiese, fiorente in età leopoldina e riconosciuta come una delle principali attività artigianali del territorio. I manufatti esposti testimoniano la vivacità di una tradizione che, nel Settecento, raggiunse mercati in tutta la Toscana e persino le cucine della corte granducale.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 31 dicembre 2025, seguendo gli orari di apertura del Museo, e sarà arricchita da visite guidate, laboratori didattici e incontri tematici rivolti a studenti e adulti.
Le attività collaterali coinvolgeranno anche alcuni luoghi simbolo del territorio, come il Ponte di Cappiano, recentemente valorizzato con nuove funzioni, e l’area naturalistica del Padule di Fucecchio, emblema delle grandi opere di bonifica e privatizzazione volute da Pietro Leopoldo. Particolare attenzione sarà inoltre riservata alle soppressioni delle confraternite religiose, un tema cruciale per comprendere la fine di committenze artistiche e devozionali che avevano plasmato per secoli l’identità culturale della Toscana.
Come sottolinea l’assessore alla cultura Alberto Cafaro, «le celebrazioni dedicate a Pietro Leopoldo rappresentano un’occasione preziosa per riflettere su una delle figure più illuminate della storia europea e sulla modernità della sua visione politica. La Toscana, prima al mondo ad abolire la pena di morte, conserva nella sua memoria civile e istituzionale l’eredità di un sovrano che seppe coniugare progresso e umanità. Desidero ringraziare la Regione Toscana e il suo presidente Eugenio Giani, il direttore del Museo di Fucecchio Andrea Vanni Desideri e l’intero Ufficio Cultura per l’impegno profuso nell’organizzazione di questa importante iniziativa».
Con un linguaggio accessibile ma rigoroso, “Fucecchio nelle riforme di Pietro Leopoldo” si propone dunque come un viaggio nella storia riformatrice del Granducato di Toscana, un’occasione per riscoprire, attraverso la lente locale, le radici di una modernità politica e civile che ancora oggi costituisce motivo di orgoglio per l’intera regione.
Last modified: Ottobre 31, 2025




