Empoli (martedì, 15 luglio 2025) — Un lutto profondo ha segnato la comunità di Empoli e l’intero comparto delle forze dell’ordine con la scomparsa, all’età di 80 anni, di Sergio La Sorte, una figura di rilievo e un punto di riferimento storico per la sicurezza territoriale. La notizia, riportata dalla testata Clebs, riporta la perdita di un uomo che ha dedicato la propria vita al servizio pubblico, distinguendosi per competenza, dedizione e un approccio umano nella gestione delle responsabilità di polizia.
di Alice Grieco
Sergio La Sorte ha guidato per circa un decennio, negli anni Novanta, il Commissariato di polizia di Empoli, con sede in piazza Gramsci, succedendo a Franco Antonelli. La sua leadership si è caratterizzata per un impegno costante nel garantire la sicurezza della città, ma anche per una particolare attenzione al dialogo e alla collaborazione con i cittadini. Questi tratti distintivi gli hanno valso non solo il rispetto e la stima dei colleghi all’interno delle forze dell’ordine, ma anche l’affetto sincero della popolazione locale, che lo ha sempre riconosciuto come un custode attento e sensibile del territorio.
Terminato il suo incarico empolese, La Sorte ha proseguito la propria carriera a Firenze, assumendo il prestigioso ruolo di capo di Gabinetto presso la Questura. Questa esperienza ha ulteriormente consolidato il suo profilo professionale e il contributo che ha saputo offrire alle istituzioni di sicurezza della Toscana. A Empoli, il testimone della guida del Commissariato è passato al dottor Bruno d’Agostino, che ha raccolto l’eredità di un lavoro svolto con rigore e passione.
Da alcuni anni in pensione, Sergio La Sorte risiedeva a Limite sull’Arno, circondato dall’affetto della famiglia. Persona riservata e profondamente fedele ai valori del servizio pubblico, ha mantenuto un ruolo discreto ma significativo nella vita della comunità, rappresentando un esempio di integrità e dedizione. La sua scomparsa lascia un vuoto non solo istituzionale, ma anche umano, testimoniando l’importanza di figure come la sua nel tessuto sociale e civile delle città italiane.
Questa commemorazione vuole essere un omaggio a un uomo che ha saputo coniugare professionalità e umanità, consolidando un rapporto di fiducia tra le forze dell’ordine e i cittadini, un legame fondamentale per la sicurezza e la coesione sociale. La memoria di Sergio La Sorte continuerà a vivere non solo nelle cronache della polizia ma anche nel cuore della comunità empolese, che oggi piange uno dei suoi più importanti custodi della legalità.
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