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Aib-Wind – Meteo sul punto: un’applicazione sperimentale per il supporto meteorologico alle attività di antincendio boschivo in Toscana

Empoli (sabato, 5 settembre 2026) — Il Consorzio Lamma-Cnr ha sviluppato, in collaborazione con la Regione Toscana, un’applicazione sperimentale finalizzata a fornire un supporto operativo alle attività di prevenzione e gestione degli incendi boschivi. Lo strumento, denominato “Aib-Wind – Meteo sul punto”, consente di acquisire rapidamente informazioni meteorologiche riferite a uno specifico punto del territorio regionale. L’utente può individuare la posizione direttamente sulla cartografia, utilizzare il sistema di geolocalizzazione del dispositivo oppure inserire manualmente le coordinate geografiche. A partire dalla localizzazione selezionata, l’applicazione restituisce in forma tabellare e testuale le previsioni relative alle principali variabili atmosferiche di interesse per la gestione degli incendi: velocità e direzione del vento, raffiche massime, temperatura, umidità relativa e precipitazioni.

di Alice Grieco

La realizzazione dell’applicazione risponde a una necessità emersa direttamente nell’ambito delle attività degli operatori del sistema regionale Aib, ossia quella di poter disporre di informazioni meteorologiche puntuali anche in relazione a località specifiche e difficilmente raggiungibili attraverso i tradizionali sistemi di consultazione. La possibilità di ottenere i dati mediante la semplice selezione di un punto sulla mappa o attraverso l’inserimento delle coordinate permette infatti di ridurre i tempi necessari per reperire e interpretare le informazioni meteorologiche, favorendone una comunicazione più rapida tra le sale operative e le squadre impegnate sul territorio.

Particolare rilevanza assume questa caratteristica nelle aree caratterizzate da assenza o instabilità della copertura della rete dati. In tali circostanze, le coordinate di un’area interessata da un incendio possono essere comunicate via radio a un operatore presente in sala, che può successivamente individuare la posizione sull’applicazione, acquisire le previsioni disponibili e trasmetterne i principali valori alle squadre operative. L’applicazione può inoltre essere aggiornata prima dell’uscita sul campo, consentendo di conservare sul dispositivo le informazioni precedentemente scaricate e di consultarle successivamente anche in assenza di connessione.

Il funzionamento offline costituisce pertanto un elemento di particolare interesse dal punto di vista operativo. Una volta effettuato l’accesso alla rete e completato l’aggiornamento dei dati, l’applicazione mantiene disponibili la propria interfaccia, la cartografia e l’ultima elaborazione del modello meteorologico acquisita. Anche senza connessione è quindi possibile modificare il punto geografico di riferimento e l’intervallo temporale della previsione, generando il relativo contenuto testuale. Tale modalità presenta tuttavia una limitazione fondamentale: in assenza di collegamento alla rete non vengono acquisiti nuovi dati meteorologici. È quindi indispensabile verificare la data e l’ora associate all’elaborazione utilizzata, così da evitare l’impiego inconsapevole di previsioni non aggiornate.

Dal punto di vista scientifico, l’applicazione si basa sulle elaborazioni del modello meteorologico operativo Moloch, utilizzato dal Consorzio Lamma-Cnr, caratterizzato da una risoluzione orizzontale di circa 1,5 chilometri. Per la località individuata dall’utente, il sistema associa la posizione al nodo del modello numerico più vicino e restituisce le informazioni meteorologiche previste. I dati disponibili comprendono, nello specifico, la direzione e la velocità del vento, l’intensità massima delle raffiche, la temperatura dell’aria, l’umidità relativa e la quantità di precipitazione prevista su base oraria. Gli intervalli temporali consultabili sono pari a 6, 12, 24, 48 e 72 ore. Le informazioni possono inoltre essere esportate o condivise sotto forma di testo, caratteristica che ne facilita la trasmissione anche attraverso sistemi di comunicazione differenti dalla connessione dati.

L’introduzione di questo strumento si colloca nel più ampio processo di integrazione tra innovazione tecnologica, previsione meteorologica e organizzazione della protezione civile. In particolare, la crescente variabilità delle condizioni atmosferiche e l’alternanza di periodi caratterizzati da temperature elevate e prolungata assenza di precipitazioni con episodi di pioggia intensa rendono sempre più rilevante la disponibilità di informazioni meteorologiche tempestive e territorialmente dettagliate. In questo contesto, la possibilità di collegare le previsioni relative al vento, alla temperatura, all’umidità e alle precipitazioni a una precisa posizione geografica può contribuire a migliorare la valutazione delle condizioni ambientali nelle quali si sviluppa e si evolve un incendio boschivo.

La presentazione dell’applicazione ha evidenziato inoltre il ruolo della collaborazione istituzionale tra Regione Toscana, sistema regionale di antincendio boschivo, enti territoriali e Consorzio Lamma-Cnr. L’iniziativa nasce infatti dall’interazione tra le competenze scientifiche e tecnologiche necessarie alla produzione e alla gestione dei dati meteorologici e le esigenze concrete espresse dagli operatori che svolgono attività di prevenzione e intervento sul territorio. In questa prospettiva, l’innovazione non consiste nella produzione di nuove informazioni meteorologiche, bensì nella loro trasformazione in uno strumento più accessibile, immediato e funzionale alle necessità operative.

L’applicazione è stata concepita, pertanto, come un dispositivo di supporto alla decisione e non come uno strumento autonomo di valutazione del rischio. Le informazioni generate devono essere interpretate congiuntamente alle osservazioni effettuate sul posto, all’analisi meteorologica condotta dagli operatori delle sale di controllo, alla conoscenza delle caratteristiche territoriali e alla valutazione dell’evoluzione effettiva dell’incendio. La combinazione di questi diversi livelli informativi consente di evitare che il dato modellistico venga utilizzato isolatamente e favorisce un approccio integrato alla gestione dell’emergenza.

Particolarmente significativo risulta, in tale prospettiva, il contributo fornito dalle strutture locali della protezione civile. Il Centro Operativo Antincendi Boschivi di Firenze, ospitato presso la Città Metropolitana di Firenze durante il periodo estivo caratterizzato da maggiore rischio di incendi, costituisce uno dei nodi territoriali della rete regionale di sale operative. Per gli operatori di tali strutture, la disponibilità di previsioni riferite a un punto geografico preciso e presentate in una forma facilmente interpretabile può agevolare sia l’attività dell’analista Aib sia la comunicazione con il personale impegnato direttamente sul fronte dell’incendio. La possibilità di convertire rapidamente il dato meteorologico in un’informazione trasmissibile anche attraverso la comunicazione radio rappresenta, in particolare, un elemento funzionale alla gestione di situazioni nelle quali la tempestività dell’informazione assume un’importanza significativa.

L’utilità potenziale dell’applicazione non è tuttavia circoscritta esclusivamente alle operazioni di antincendio boschivo. Lo strumento può infatti trovare applicazione anche nell’ambito delle attività ordinarie della Protezione civile, comprese quelle svolte dalle sale operative territoriali attive in maniera continuativa. La disponibilità di informazioni meteorologiche localizzate può contribuire, più in generale, alla valutazione delle condizioni ambientali e all’organizzazione delle attività di monitoraggio e intervento.

La fase attualmente prevista per Aib-Wind – Meteo sul punto è quella della sperimentazione operativa. Tale fase assume particolare importanza poiché consentirà di verificare l’effettiva funzionalità dell’applicazione in condizioni reali di utilizzo e di individuare eventuali modifiche necessarie. Il confronto diretto con i tecnici impegnati nelle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi permetterà di raccogliere indicazioni sull’efficacia dell’interfaccia, sulla leggibilità dei dati, sulle modalità di comunicazione delle informazioni e sull’integrazione dello strumento nei processi decisionali già adottati dalle strutture operative.

Nel complesso, l’iniziativa rappresenta un esempio di trasferimento applicativo delle conoscenze meteorologiche e delle tecnologie digitali verso il sistema di protezione civile. La sua principale innovazione risiede nella capacità di ridurre la distanza tra il dato prodotto dal modello meteorologico e il suo utilizzo concreto da parte dell’operatore. Attraverso la localizzazione puntuale, la possibilità di funzionamento offline e la restituzione sintetica delle principali variabili atmosferiche, l’applicazione mira a rendere più rapido ed efficace il flusso informativo tra sistema previsionale e attività sul campo. La sperimentazione consentirà infine di stabilire il livello di integrazione più appropriato dello strumento con le altre fonti informative disponibili, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di risposta del sistema regionale di antincendio boschivo e, al contempo, di incrementare le condizioni di sicurezza degli operatori impegnati nelle attività di emergenza.

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Last modified: Settembre 5, 2026
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