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/contè.sto/ e Fuoricontè.sto: Empoli celebra la sua prima grande rassegna di storia contemporanea con partecipazione record

Empoli (mercoledì, 17 settembre 2025) — Siamo alle battute finali di una manifestazione straordinaria che ha visto l’intera comunità empolese partecipare con entusiasmo e curiosità intellettuale. “E se non basta un’idea”, ha ricordato più volte il sindaco dai palchi sparsi in città, “adesso la prima edizione del festival di storia contemporanea /contè.sto/ e della rassegna Fuoricontè.sto rappresenta una realtà nuova destinata a ripetersi negli anni a venire”.

di Alice Grieco

Non è rimasto alcun angolo della città privo di pubblico: ogni incontro, ogni conferenza e ogni iniziativa ha registrato il tutto esaurito. Empoli, che da tempo attendeva un evento culturale di questa portata, ha visto concretizzarsi un progetto voluto dall’amministrazione comunale e supportato da Unicoop Firenze, capace di coinvolgere 14 classi degli istituti superiori locali. Gli studenti hanno animato le strade della città con interviste, divulgazione e conferenze, dimostrando come la storia contemporanea possa essere un patrimonio vivo e accessibile, anche prima dell’inizio ufficiale del nuovo anno scolastico. Le librerie cittadine hanno partecipato attivamente, mentre storici di fama nazionale hanno offerto incontri di grande profondità, stimolando riflessioni sulla storia contemporanea e locale, un tema sempre più necessario per la comunità.

Sotto la direzione scientifica di Carlo Greppi, il festival /contè.sto/ ha ospitato fino a domenica 14 settembre figure di rilievo come Alessandro Vanoli, Alberto Mario Banti, Bruno Settis, Giulia Albanese, Uoldelul Chelati Dirar e Anna Foa. Proprio quest’ultima, nella sala riaperta del cinema La Perla il 13 settembre, ha mostrato al pubblico come si fa la storia, concludendo la serata con il suggestivo racconto-concerto di Mirincoro.

Parallelamente, Fuoricontè.sto ha registrato un successo di pubblico e attenzione fin dal 10 settembre, con la conferenza di Carlo Sisi al Museo del vetro su “I pittori del Novecento empolese”, dialogando con la direttrice dei Musei di Empoli, Cristina Gelli, in vista della mostra “Provincia Novecento” che aprirà il 7 novembre 2025 negli spazi rinnovati dell’Antico Ospedale di San Giuseppe.

Le giornate successive hanno alternato interventi di storici e artisti, tra cui Pier Luigi Gaspa, Carla Paci, la cover band IDeandré, Simone Malavolti, Francesco Martinelli con Jacopo Martini Group, e Luca Nesti con Banda Gaber. Momenti di riflessione e spettacolo hanno animato piazza Farinata degli Uberti e altri spazi della città, mentre Paolo Padoin e Stefano Romagnoli hanno offerto percorsi di approfondimento su temi istituzionali e storici.

Anche i più piccoli hanno trovato il loro spazio: al parco Mariambini, la Biblioteca Palazzo Leggenda ha proposto “Il tempo in una scatola”, attività didattiche e creative per avvicinare i bambini alla storia in maniera giocosa e accessibile.

Le ultime giornate del festival hanno mantenuto un ritmo serrato. Domenica 14 settembre, Isabella Insolvibile ha aperto gli appuntamenti al Chiostro degli Agostiniani con il tema Come finisce una guerra, introducendo Giada Kogovsek dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza. In piazza del Popolo, Miguel Gotor ha affrontato il delicato tema di Come (e perché) si sceglie la lotta armata, con introduzione di Cosimo Ceccuti. Nel pomeriggio, Fuoricontè.sto ha proposto la presentazione del libro Volontari della libertà. L’arruolamento nei Gruppi di combattimento a Empoli e in Valdelsa di Carmelo Albanese, mentre Benedetta Tobagi ha affrontato in piazza Farinata degli Uberti Come fare i conti con il passato, introdotta da Giovanni Baldini. Il festival si è chiuso con l’intervista di Giorgio Zanchini a Giovanni De Luna sulla domanda cardine: Cos’è la storia contemporanea?

Gli ultimi eventi in programma hanno completato la ricca offerta culturale: al Chiostro degli Agostiniani, alle 19.30, l’incontro e mostra Egocity: sviluppo di comunità sensibili ha visto interventi di Mirco Donati, Sergio Risaliti e l’artista Marco Bagnoli, con una performance di Alessio Londi. La serata si è conclusa alle 21.30 nel Cenacolo degli Agostiniani con la proiezione del documentario Gino Terreni: lo stupore pittorico, introdotto da Leonardo Terreni.

Questa prima edizione di /contè.sto/ e Fuoricontè.sto conferma Empoli come centro di innovazione culturale e divulgazione storica, capace di unire formazione, spettacolo e riflessione civile, aprendo nuove prospettive per le future generazioni.

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Last modified: Settembre 17, 2025
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