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Empoli, arte e coesione sociale al centro del progetto HUGO: la città come spazio condiviso tra bellezza e sicurezza

Empoli (venerdì, 1 agosto 2025) — Empoli si fa laboratorio urbano di innovazione sociale e culturale grazie al progetto HUGO – Luci accese sulla città, un’iniziativa finanziata dalla Regione Toscana con un contributo complessivo di 107.000 euro, di cui 75.000 stanziati direttamente dall’ente regionale e i restanti coperti dal Comune di Empoli. Il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di coniugare inclusione sociale, sicurezza partecipata e valorizzazione artistica degli spazi pubblici, superando la logica della sola sorveglianza e promuovendo invece un modello basato sul dialogo, sulla partecipazione attiva e sull’arte come strumento di rigenerazione urbana.

di Alice Grieco

Il percorso progettuale prevede un’articolata azione su due fronti principali: da un lato la realizzazione di installazioni artistiche nel centro storico cittadino, curate dal direttore del Museo Novecento di Firenze, Sergio Risaliti, con la collaborazione della co-curatrice Antonella Nicola; dall’altro, l’attivazione di percorsi di educativa di strada affidati alla cooperativa sociale Cepiss di Firenze, con l’intento di rafforzare le reti di prossimità e intercettare i bisogni latenti dei cittadini attraverso il lavoro di educatori e mediatori culturali.

L’arte come pratica civica e come chiave di lettura per affrontare le criticità urbane: è questa la visione che ispira le azioni promosse dall’assessorato alla Cultura del Comune di Empoli. «Abbiamo scelto di intervenire in via Spartaco Lavagnini, un’area che oggi ospita fondi sfitti e che rappresenta un punto di convergenza tra comunità a volte in conflitto. Qui l’arte diventa un mezzo per creare connessione, bellezza e nuova appartenenza», spiega Matteo Bensi, assessore alla Cultura.

Risaliti, insieme agli artisti David Reimondo, Francesca Banchelli, Chiara Bettazzi, Giovanni Ceruti e Marcela Castañeda Florian, ha identificato linguaggi e forme visive capaci di tradurre le esigenze emerse dal contesto urbano in narrazioni artistiche coinvolgenti. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai proprietari dei fondi che hanno messo a disposizione le proprie vetrine, dimostrando sensibilità verso un progetto che promuove la sicurezza anche attraverso la riappropriazione estetica degli spazi urbani.

Accanto all’arte, il progetto HUGO propone un approccio alla sicurezza urbana che punta sulla prevenzione, l’ascolto e il coinvolgimento delle comunità. L’assessora alle Politiche sociali, Valentina Torrini, sottolinea il cambio di paradigma: «In questo anno di mandato abbiamo avviato molte azioni nel centro e nell’area della stazione: limitazioni orarie agli esercizi commerciali, restrizioni sulla vendita di alcol, la presenza dei vigili di prossimità, la riqualificazione dei parchi. Ma la sicurezza non può limitarsi alla repressione: significa soprattutto relazione, ascolto, capacità di mediazione tra le persone che vivono e attraversano lo stesso luogo».

Per rispondere a queste esigenze, la cooperativa Cepiss è stata incaricata di condurre un lavoro capillare di mappatura sociale: identificare le dinamiche del territorio, intercettare i cosiddetti “antenne di comunità” — ovvero i residenti, commercianti e frequentatori in grado di fornire letture significative del contesto — e facilitare momenti di dialogo che potranno generare eventi di micro-aggregazione tra settembre e novembre. Il lavoro degli educatori di strada sarà quindi orientato non solo al presidio, ma soprattutto alla costruzione di un clima di fiducia e co-progettazione tra cittadini e istituzioni.

Il progetto HUGO si inserisce in una cornice più ampia di azioni condivise tra il Comune di Empoli e il Terzo Settore, mirate alla valorizzazione del centro storico e al miglioramento del decoro urbano. La co-progettazione diventa così il motore per sviluppare risposte complesse a bisogni complessi, con un approccio multidisciplinare che integra arte, educazione, mediazione culturale e partecipazione civica.

Gli incontri sul territorio, come il sopralluogo in via Lavagnini dell’assessore Bensi con il curatore Risaliti e gli artisti, o il confronto diretto dell’assessora Torrini con gli operatori della cooperativa Cepiss, testimoniano la volontà dell’amministrazione di mantenere un contatto diretto e costante con le progettualità in corso. La fase conclusiva del progetto, prevista per la fine dell’anno, porterà alla redazione di un rendiconto finale e all’esplorazione di eventuali modelli di auto-gestione comunitaria.

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Tag: , , Last modified: Agosto 1, 2025
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