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Empoli celebra il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate: un omaggio alla memoria collettiva e al valore della pace

Empoli – Nella mattinata di martedì 4 novembre 2025, la città di Empoli ha reso omaggio ai suoi caduti e al valore dell’unità nazionale con la tradizionale cerimonia in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate. L’evento si è svolto ai piedi del Monumento alla Vittoria, in piazza della Vittoria, dove la maestosa Nike Alata, simbolo di sacrificio e libertà, veglia da un secolo sulla memoria cittadina.

di Alice Grieco

La giornata commemorativa è iniziata con la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Luca presso il Santuario della Madonna del Pozzo. Nel corso dell’omelia, il sacerdote ha richiamato con forza la responsabilità collettiva di “non voltarsi dall’altra parte”, invitando la comunità a costruire quotidianamente la pace a partire dalle proprie relazioni, nel ricordo di tutte le vittime dei conflitti. Un messaggio profondo, rivolto a credenti e non, che ha risuonato come monito universale in un tempo ancora segnato da guerre e tensioni internazionali.

Al termine della celebrazione religiosa, le autorità civili, militari e religiose, insieme a numerosi cittadini e cittadine, si sono radunate in piazza della Vittoria. Presenti anche le classi quarte e quinte del Liceo Linguistico e di Scienze Umane del Conservatorio “Santissima Annunziata” di Empoli, a testimonianza dell’impegno educativo della città nel trasmettere i valori della memoria e della pace alle nuove generazioni.

Sulle note solenni dell’Inno di Mameli, de La Canzone del Piave e del Silenzio, è stata deposta una corona di alloro ai piedi della Statua Alata della Vittoria. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha preceduto l’intervento del sindaco di Empoli.

Nel suo discorso, il primo cittadino ha ricordato come Empoli continui a essere una comunità che onora con dedizione i propri caduti, preservando la memoria attraverso la cura dei luoghi simbolici. “Empoli – ha dichiarato – è e resterà una città che custodisce la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e per la patria. Lo facciamo restaurando targhe, riqualificando spazi, intitolando strade e curando luoghi come il Parco della Rimembranza, il nostro parco del ricordo e della memoria.”

Il sindaco ha inoltre illustrato il progetto in corso per la ricostruzione delle antiche targhe che un tempo accompagnavano ogni albero del parco, ciascuno dedicato a un soldato empolese caduto in guerra. “Ogni albero aveva un nome – ha ricordato – e ridare voce a quei nomi significa restituire dignità e identità a chi non fece ritorno dal fronte.”

La celebrazione del 4 novembre rappresenta per Empoli un momento di profonda connessione con la propria storia. La Nike Alata, inaugurata nel 1925 per commemorare i caduti della Prima guerra mondiale, è divenuta nel tempo il simbolo di tutti i caduti di tutte le guerre. Le tracce di questo legame sono visibili in ogni quartiere: targhe, lapidi e monumenti disseminati sulle facciate di chiese e parrocchie raccontano il sacrificio di coloro che offrirono la propria vita per la libertà e per l’unificazione del Paese.

Il sindaco ha inoltre annunciato la volontà dell’amministrazione di proseguire con il restauro delle targhe commemorative deteriorate, “per ridare colore alla memoria, per renderla nuovamente leggibile e viva agli occhi delle nuove generazioni”. La memoria, ha sottolineato, “non è solo ricordo del passato, ma stimolo alla conoscenza, alla curiosità e al senso civico”.

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Last modified: Novembre 6, 2025
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