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Empoli dedica una settimana a “Battiti e alla Legalità”: teatro, incontri e memoria civile nel nome di Paolo Borsellino

Empoli — Dal 12 al 14 novembre 2025 Empoli diventa il cuore pulsante di una riflessione profonda sulla giustizia, la memoria e la responsabilità civile. Il Teatro Shalom di via Busoni e il Cenacolo degli Agostiniani di via dei Neri ospiteranno infatti la nuova edizione di “Battiti – Difendiamo la legalità”, un progetto che intreccia arte, cultura e formazione civica, per riaffermare con forza il valore della legalità e della partecipazione attiva.

Tre giornate dense di appuntamenti, con protagonisti Giacomo Rossetto, attore e regista della Compagnia Teatro Bresci, e Giacomo Di Girolamo, giornalista e scrittore tra le voci più autorevoli nel racconto della criminalità organizzata contemporanea.

Mercoledì 12 novembre: “Borsellino” apre la settimana della legalità

Il sipario del Teatro Shalom si alzerà mercoledì 12 novembre alle 21.15 con “Borsellino”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Giacomo Rossetto, prodotto dalla Compagnia Teatro Bresci con il patrocinio di Avviso Pubblico.
L’ingresso è gratuito, con prenotazione consigliata su Eventbrite o al numero 0571 757840 (prenotazioni attive dal 3 novembre).

Il monologo teatrale ripercorre la vita del giudice Paolo Borsellino, figura cardine della lotta alla mafia e simbolo di un’etica pubblica integra e intransigente. Lo spettacolo non si limita a rievocare la tragedia della strage di via D’Amelio, in cui il magistrato fu ucciso insieme ai cinque agenti della sua scorta — Agostino Catalano, Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina — ma ne restituisce il profilo umano, la forza morale e la coerenza quotidiana.
Il “Borsellino” di Rossetto non è un monumento, ma un uomo: un padre, un amico, un cittadino che, dopo la morte di Giovanni Falcone, continuò a svolgere il proprio dovere con lucidità e coraggio, fino all’estremo sacrificio.

Giovedì 13 novembre: il teatro incontra la scuola

La mattina successiva, giovedì 13 novembre, lo spettacolo “Borsellino” sarà replicato alle ore 10 per le scuole secondarie di secondo grado.
L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa: tredici classi provenienti dagli istituti Virgilio, Pontormo, Santissima Annunziata e Calasanzio assisteranno alla rappresentazione, trasformando il teatro in un’aula di educazione civica viva e condivisa.

Il teatro, infatti, come ricordano gli organizzatori, è un veicolo insostituibile di formazione civile: rende la memoria esperienza, stimola empatia e consapevolezza, e rinnova il senso collettivo della responsabilità.

Venerdì 14 novembre: le parole della legalità con Giacomo Di Girolamo

La giornata conclusiva sarà dedicata al dialogo e alla riflessione.
Nella mattinata di venerdì 14 novembre, al Cenacolo degli Agostiniani, Giacomo Di Girolamo incontrerà le classi terze delle scuole secondarie di primo grado per un doppio appuntamento ispirato al suo ultimo libro “A scuola contro la mafia. Parole per cambiare” (Glifo, 2025).

Attraverso parole chiave come Noi, Memoria, Responsabilità, Curiosità e Bellezza, il giornalista guiderà studentesse e studenti in un percorso di riflessione collettiva sull’importanza dell’impegno quotidiano contro la mentalità mafiosa.
Agli incontri, già al completo, parteciperanno otto classi: quattro dell’Istituto Comprensivo Empoli Est e quattro dell’Istituto Comprensivo Empoli Ovest.

Nel pomeriggio, alle 18, lo stesso Di Girolamo dialogherà con il pubblico nel convegno “Da Cosa Nostra a Cosa Grigia. La mafia dopo Messina Denaro”, sempre al Cenacolo degli Agostiniani.
L’ingresso è libero; per informazioni è possibile contattare la Biblioteca comunale di Empoli all’indirizzo biblioteca@comune.empoli.fi.it o al numero 0571 757840.

Giacomo Di Girolamo, giornalista d’inchiesta, è da oltre vent’anni una delle voci più autorevoli nello studio dei fenomeni mafiosi. Direttore dell’emittente Rmc 101 e del portale d’informazione Tp24, collabora con testate nazionali come la Repubblica e Linkiesta.
Tra le sue opere più note si ricordano “L’invisibile” (Il Saggiatore, 2023), biografia di Matteo Messina Denaro, “Cosa Grigia” (2012), finalista al Premio Piersanti Mattarella, e “Una vita tranquilla” (Zolfo, 2024).
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premiolino (2014) e il Premio Nazionale Paolo Borsellino (2022), sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica.

L’assessora alla Sicurezza e alla Legalità del Comune di Empoli ha sottolineato come il messaggio di Paolo Borsellino resti oggi più che mai attuale:

“Borsellino ci ha insegnato che i fenomeni criminali non si sconfiggono solo con la repressione, ma con una rivoluzione culturale. La fiducia nelle istituzioni è il primo antidoto contro la mafia. Per questo il suo esempio parla ancora ai giovani, ai cittadini, a chi crede in una società fondata sull’impegno civile e sulla trasparenza”.

Anche il consigliere comunale con delega ad Avviso Pubblico ha rimarcato il valore educativo del progetto:

“Abbiamo scelto il teatro come strumento di memoria attiva e di partecipazione. ‘Borsellino’ non è solo uno spettacolo: è un’esperienza di formazione civica. La lotta alla mafia e a ogni forma di illegalità è un compito collettivo, che richiede memoria, cultura e responsabilità”.

Il festival “Battiti” rappresenta un percorso organico di educazione alla legalità, articolato in due dimensioni complementari:

  • un programma formativo interno per dipendenti e amministratori comunali, volto al rafforzamento delle competenze anticorruzione;
  • un cartellone pubblico di eventi, spettacoli e incontri dedicati alle scuole e alla cittadinanza.

Nel corso degli anni il progetto ha visto la partecipazione di personalità di rilievo del mondo dell’impegno civile e della cultura, tra cui Don Luigi Ciotti, Pietro Grasso, Annamaria Frustaci, Andrea Franzoso, Enrico Carloni, Sandra Gesualdi e molti altri.

L’obiettivo rimane quello di mantenere alta l’attenzione sul valore della legalità, promuovendo una comunità consapevole, partecipe e capace di resistere alla cultura dell’indifferenza.

Con “Battiti e alla Legalità”, Empoli conferma il proprio ruolo di città attenta alla cultura della giustizia e della cittadinanza attiva.
Un percorso che unisce istituzioni, scuole, cittadini e artisti, nel segno di una convinzione condivisa: la legalità non è un concetto astratto, ma un gesto quotidiano, un atto di fiducia reciproca e una costruzione collettiva di libertà.

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Last modified: Novembre 1, 2025
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