Empoli (giovedì, 25 settembre 2025) — Per tre anni ha beneficiato del reddito di cittadinanza, mentre nello stesso periodo gestiva clandestinamente un’attività di estetista, con guadagni annuali consistenti che sfioravano decine di migliaia di euro. La vicenda riguarda una donna di 48 anni, di origine brasiliana, residente a Empoli, recentemente condannata dalla Corte dei Conti a risarcire all’INPS una somma pari a 22.000 euro. Contemporaneamente, nei suoi confronti è stata avviata un’inchiesta penale.
di Alice Grieco
L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza nel corso del 2024, ha rilevato come la donna avesse percepito in maniera indebita più di 20.000 euro di reddito di cittadinanza, accumulando parallelamente profitti consistenti derivanti dalla sua attività abusiva di estetista. I controlli fiscali e previdenziali hanno permesso di ricostruire un quadro chiaro delle entrate non dichiarate e delle discrepanze tra il reddito percepito dallo Stato e i guadagni effettivi.
La vicenda solleva interrogativi significativi sul sistema di controllo dei sussidi pubblici, evidenziando come alcune pratiche illegali possano compromettere la corretta distribuzione delle risorse destinate a chi realmente ne ha bisogno. L’azione della Corte dei Conti, con la condanna al risarcimento, rappresenta un segnale chiaro dell’impegno delle istituzioni nel tutelare l’equità sociale e la sostenibilità economica dei programmi di welfare.
Oltre al risarcimento pecuniario, il caso ha stimolato un approfondimento sulle modalità di monitoraggio dei percettori del reddito di cittadinanza, sottolineando l’importanza di strumenti più efficaci per prevenire frodi e abusi. La vicenda, segnalata dai principali organi d’informazione locali, evidenzia come la combinazione di indagini amministrative e penali possa garantire maggiore trasparenza e responsabilità nei confronti dei cittadini e dello Stato.
Last modified: Settembre 25, 2025




