Empoli — Lunedì 10 novembre, a Firenze, la Flc Cgil Toscana promuove un presidio a partire dalle ore 14 in via Cavour, davanti alla Prefettura, per manifestare la propria opposizione alle politiche governative in materia di istruzione. La mobilitazione, che coinvolge dirigenti, docenti e personale scolastico, è finalizzata a chiedere al Governo il ritiro del piano nazionale di accorpamento degli istituti scolastici e alla Regione Toscana di riconsiderare la delibera relativa al dimensionamento scolastico.
di Alice Grieco
Secondo quanto previsto dalla Regione, 16 istituti toscani verrebbero interessati dagli accorpamenti: quattro a Lucca, tre a Massa Carrara, tre a Pistoia, due a Firenze, due a Grosseto e due a Siena. La Flc Cgil Toscana ha evidenziato come tale riorganizzazione possa determinare la creazione di istituti di grandi dimensioni, difficilmente gestibili, con una riduzione del personale in un contesto segnato da tagli al turn-over, limitazioni nelle assunzioni e diminuzione dei fondi destinati alla scuola. Ulteriore preoccupazione riguarda la possibile chiusura di plessi situati nei centri periferici, con conseguenze significative per le comunità locali e l’accesso all’istruzione.
“La scuola è un bene comune e la gestione degli istituti non può tradursi in grandi strutture difficili da amministrare, con ricadute negative su studenti e docenti”, sottolinea la Flc Cgil Toscana. La manifestazione rappresenta un momento di confronto pubblico e di pressione sulle istituzioni, a sostegno della qualità dell’offerta formativa e della tutela del personale scolastico.
L’iniziativa rientra in un più ampio percorso di mobilitazione della categoria volto a contrastare le politiche dell’esecutivo in materia di istruzione, a tutela del diritto allo studio e della piena funzionalità dei territori.
Last modified: Novembre 10, 2025




