Montelupo Fiorentino (domenica, 31 agosto 2025) — C’è un’emozione palpabile nella voce di Alessio Squilloni, 25enne di Empoli, mentre racconta la scoperta che ha segnato un momento storico per l’astronomia italiana. Insieme a Francesco Cheli, 22enne di Comeana, Squilloni ha collaborato al GAL Hassin di Isnello, in Sicilia, per l’individuazione di un nuovo NEA (Near-Earth Asteroid), un asteroide potenzialmente pericoloso per la Terra.
Nonostante la definizione possa suscitare timore, non vi è alcun rischio imminente per il nostro pianeta: la notizia rappresenta, piuttosto, un traguardo straordinario per il Gruppo Astrofili di Montelupo e per l’osservatorio siciliano.
di Alice Grieco
Nella notte tra il 21 e il 22 agosto, sul Monte Mufara, i due giovani astrofili hanno lavorato al Wide-field Mufara Telescope (WMT) insieme ad Alessandro Nastasi e Sabrina Masiero, astrofisici della Fondazione GAL Hassin, e a Riccardo Furgoni, docente del Polo Universitario di Mantova e collaboratore del programma astrometrico del GAL Hassin. Il gruppo, concentrato e determinato, ha osservato con attenzione un’area di cielo ancora inesplorata, individuando il corpo celeste che avrebbe presto ottenuto riconoscimento internazionale.
“L’asteroide raggiungerà la minima distanza dalla Terra nel pomeriggio del 26 agosto, a circa 4,5 milioni di chilometri, ossia dieci volte la distanza tra la Terra e la Luna,” spiega Nastasi, sottolineando come l’evento non comporti alcun pericolo concreto.
La notte è stata lunga, dalle 22 fino quasi alle 4 del mattino, ma ogni istante è stato determinante. Dopo la conferma internazionale da parte del Minor Planet Center (MPC), l’asteroide, inizialmente catalogato come WMT0001, ha ricevuto il nome ufficiale 2025 QK3.
“Abbiamo osservato un punto luminoso muoversi tra le stelle fisse. Dopo aver consultato i database, abbiamo intuito che potesse trattarsi di un nuovo asteroide e lo abbiamo seguito attentamente per ore. Quando la certezza è arrivata, la nostra gioia è stata incontenibile, come in un film di esplorazione spaziale,” racconta Squilloni, descrivendo la miscela di tensione e meraviglia vissuta dal gruppo.
Questa scoperta rappresenta il primo NEA individuato in Italia dopo quasi vent’anni e il primo osservato al GAL Hassin. Montelupo porta così la propria firma in un contesto di prestigio nazionale e internazionale, consolidando l’eredità dell’osservatorio Beppe Forti e della pioniera Maura Tombelli, che già nel 1994 aveva tracciato la strada per la ricerca astrometrica nel paese.
“È stata una scoperta di gruppo: senza il supporto di tutta la comunità di Montelupo non saremmo arrivati fin qui,” aggiunge Squilloni. “Da bambino, grazie a un vicino di casa ad Empoli, ho potuto usare un telescopio. Ora, vedere realizzata una scoperta di tale portata, è un’emozione che va oltre ogni immaginazione.”
Il contributo dei giovani astrofili non è solo motivo di orgoglio personale, ma anche simbolo di come la passione, la dedizione e il lavoro di squadra possano portare a risultati scientifici di rilievo internazionale. Il 2025 QK3 resterà una testimonianza tangibile dell’impegno del Gruppo Astrofili di Montelupo e del GAL Hassin, ispirando futuri osservatori e ricercatori a guardare al cielo con curiosità e determinazione.
Tag: asteroide, GAL Hassin, NEA Last modified: Agosto 31, 2025




