Scritto da 7:08 am Empoli, Attualità

Giustizia per Pietro Pasqualetti: risarcimento riconosciuto agli eredi dell’empolese deportato a Mauthausen

Empoli (domenica, 21 dicembre 2025) — Empoli e Ponte a Elsa celebrano oggi la memoria di Pietro Pasqualetti, cittadino empolese deportato a Mauthausen durante la Seconda Guerra Mondiale e tragicamente deceduto il 23 aprile 1945, due giorni prima della liberazione del campo. Il tribunale ha infatti riconosciuto agli eredi un risarcimento di 462mila euro, a seguito di una causa intentata contro la Germania.

di Alice Grieco

La vicenda di Pasqualetti, nato a Empoli il 21 luglio 1891 e residente a Brusciana, è segnata da ingiustizie e resistenze civili. Già nel 1921 era stato incarcerato per diciotto mesi in relazione all’assalto dei cinquanta marinai, pur senza alcuna colpa accertata, e, considerato sovversivo, non aderì mai al Partito Nazionale Fascista. L’8 marzo 1944, convocato in caserma, salutò la figlia adolescente senza sapere che non l’avrebbe mai più rivista: fu deportato in Germania e, dopo più di un anno di prigionia, morì nel campo di concentramento di Mauthausen.

Il nipote, in qualità di erede, ha richiesto che fosse dichiarata la responsabilità della Repubblica Federale di Germania per i crimini commessi dai soldati tedeschi, ritenuti crimini di guerra e contro l’umanità, chiedendo contestualmente il risarcimento dei danni morali subiti dalla famiglia. Con la recente sentenza, il giudice ha accolto la richiesta, riconoscendo finalmente giustizia a distanza di oltre ottant’anni. Una volta definitiva, la somma sarà erogata tramite il fondo ristori istituito dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

La memoria di Pietro Pasqualetti è oggi viva a Ponte a Elsa, dove il suo nome è ricordato nei Giardini della Memoria e con una pietra d’inciampo posata nel 2023. Già nel 2016, la città di Empoli aveva intitolato alla sua memoria il Giardino di via Osteria Bianca, viale della Concordia e via Pietro Gobetti.

Questo riconoscimento rappresenta uno dei più recenti casi di risarcimento per le famiglie dei deportati empolesi: a dicembre 2024, gli eredi di un deportato della ex Vetreria Taddei avevano ottenuto la prima sentenza simile nella zona, seguita pochi giorni dopo da un altro risarcimento, mentre recentemente un tribunale di Montelupo Fiorentino ha condannato la Germania a risarcire gli eredi di due cittadini deportati morti nello stesso anno.

La vicenda di Pasqualetti conferma come la memoria storica e la giustizia possano incontrarsi, anche a distanza di decenni, restituendo dignità e riconoscimento a chi ha subito le atrocità della guerra e della deportazione.

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Last modified: Dicembre 21, 2025
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