Empoli (venerdì, 16 gennaio 2026) — Le sezioni dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) dell’Empolese-Valdelsa hanno manifestato profonda indignazione e ferma condanna nei confronti delle affermazioni pubblicate sui social da Isacco Cantini, coordinatore di Fratelli d’Italia a Empoli. In particolare, il richiamo esplicito allo “sterminio dei comunisti” costituisce non solo un’offesa alla memoria storica, ma anche un richiamo gravemente inquietante alle politiche di eliminazione degli oppositori perseguite dai regimi nazifascisti.
di Alice Grieco
I rappresentanti dell’Associazione sottolineano come, in un contesto internazionale e nazionale già segnato da tensioni politiche, l’uso di termini quali “sterminio” rappresenti un pericolo concreto per la stabilità democratica. Essi evidenziano che tali espressioni non costituiscono episodi isolati, ma emergono da una dialettica che, a partire dai vertici istituzionali, tende a legittimare una retorica di matrice nazifascista.
L’ANPI rimarca inoltre che la diffusione di simboli, immagini e linguaggi evocativi del Ventennio fascista o del Terzo Reich costituisce una minaccia tangibile ai principi fondamentali della Repubblica. La promozione di una cultura dell’odio e la criminalizzazione del dissenso mirano a cancellare i valori per i quali le partigiane e i partigiani sacrificarono la vita durante la lotta di Liberazione.
È significativo, inoltre, come il crescente revisionismo storico sia stato alimentato anche da atti formali recenti, quali la risoluzione del Parlamento Europeo del 2019 che ha equiparato comunismo e nazismo. Tale decisione rappresenta un errore politico e storico di rilevante entità, offrendo spazi ideologici a chi oggi cerca di legittimare l’intolleranza e il richiamo a forme autoritarie di governo.
L’ANPI sottolinea che episodi di esaltazione del fascismo, dalle adunate di Predappio ai saluti romani di Acca Larentia, segnalano un preoccupante decadimento civile. L’Italia, fondata sui valori antifascisti sanciti dalla Costituzione, non può consentire che le conquiste di libertà e democrazia vengano distorte o cancellate da chi auspica il ritorno a regimi dittatoriali e violenti.
Last modified: Gennaio 16, 2026




