Cerreto Guidi (lunedì, 22 dicembre 2025) — La nascita del presepe vivente viene fatta risalire a San Francesco d’Assisi che, nel 1223, scelse il piccolo borgo di Greccio, nel Reatino, per rappresentare per la prima volta la Natività in forma reale. Da quell’episodio, la tradizione si è diffusa nei secoli, trasformandosi in un patrimonio culturale condiviso che ancora oggi trova nuove forme di espressione, anche nei Comuni della Città Metropolitana di Firenze.
di Alice Grieco
Nel panorama delle iniziative più significative spicca, ad esempio, il presepe di Capraia e Limite, che il 13 dicembre 2025 sarà rappresentato a Roma durante un’udienza con Papa Leone XIV. L’evento, organizzato con l’Associazione Nazionale Città dei Presepi, accompagnerà il grande presepe vivente italiano che animerà le vie attorno alla Basilica di Santa Maria Maggiore.
A Cerreto Guidi, invece, tra circa centocinquanta presepi esposti nel centro storico, trova spazio anche un’opera particolarmente toccante: quella realizzata all’uncinetto da Gessica Mancini, che ha trasformato la creazione del presepe in un percorso personale di sostegno e cura nella convivenza con il morbo di Parkinson.
Le numerose iniziative presenti sul territorio, ognuna caratterizzata da elementi distintivi e da un forte legame con la comunità locale, sono state raccolte dalla Città Metropolitana di Firenze in una pubblicazione digitale. Si tratta di una guida pensata per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta di presepi originali, capaci di raccontare storie, tradizioni e sensibilità diverse, ma unite da un’unica atmosfera di meraviglia.
La consigliera metropolitana con delega alla Cultura, Claudia Sereni, ha evidenziato come il presepe rappresenti molto più di una semplice esposizione: è un’occasione che coinvolge intere comunità, che collaborano con entusiasmo in ogni fase della realizzazione, rinnovando ogni anno un messaggio di pace e condivisione che la Natività porta con sé.
Nell’edizione 2025 della guida sono presenti quindici Comuni: Campi Bisenzio, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Firenze, Fucecchio, Montignoso (Gambassi Terme), Impruneta, Montaione – Borgo di Iano, Palazzuolo, Reggello, Rignano, San Piero a Sieve, Signa e Vinci – Petroio. Questo primo progetto editoriale aprirà la strada, nei prossimi anni, ad altre iniziative dedicate alla valorizzazione delle tradizioni metropolitane durante il periodo natalizio.
Sul valore profondo del Natale e del presepe è intervenuto anche il sindaco di Signa, Giampiero Fossi, sottolineando come questo tempo dell’anno inviti a rallentare e a riscoprire l’importanza dei legami, della memoria e dell’identità collettiva. A Signa, il presepe è una tradizione radicata, che si rinnova costantemente e trasmette valori universali come solidarietà, accoglienza e speranza.
Il Natale di quest’anno sarà particolarmente significativo per la comunità signese grazie al ritorno del grande presepe artistico nella Chiesa di San Miniato, realizzato da Maurizio Catolfi e Cinzia Parenti. Tra le novità più apprezzate figura inoltre il presepe in paglia pregiata ospitato al Museo Civico della Paglia: un’opera che valorizza un materiale simbolo del territorio e restituisce centralità alla manualità artigianale e al legame con la terra. Non a caso, un presepe è esposto anche nell’ufficio del sindaco, come segno quotidiano di quei valori che rappresentano il cuore dell’identità della comunità.
Last modified: Dicembre 22, 2025




