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Montelupo: impegno istituzionale per la salvaguardia di un ecosistema fragile

Montelupo (giovedì, 24 luglio 2025) — Nel panorama delle sfide ambientali contemporanee, il torrente Pesa si staglia come un caso emblematico di crisi idrica e degrado ecologico che richiama, in modo inquietante, le immagini distopiche proposte dal cinema. Il film “Siccità” di Paolo Virzì, seppur ambientato in un futuro ipotetico segnato da tre anni di assenza totale di pioggia e dal completo prosciugamento del Tevere, sembra oggi riflettersi con inquietante attualità nella realtà estiva del piccolo corso d’acqua toscano. Dal ponte ferroviario e da quello stradale, lo scenario di un alveo secco, privo d’acqua per lunghi mesi, non è più frutto di immaginazione, ma un dato di fatto che si ripete da anni, configurandosi come un allarme reale e urgente.

di Alice Grieco

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, la causa principale della secca non risiede esclusivamente nella diminuzione delle precipitazioni, quanto piuttosto nell’estrazione eccessiva di acqua dalle falde acquifere e nella progressiva perdita della morfologia fluviale originaria. La recente e temporanea presenza d’acqua nell’alveo, in seguito a un breve temporale, ha infatti confermato che il torrente conserva una certa capacità di rigenerarsi, ma che questa viene rapidamente compromessa da fattori antropici. La situazione, pertanto, non è solamente un problema di quantità di pioggia, bensì un complesso intreccio di questioni ambientali e gestionali.

In questo contesto, il Contratto di Fiume Pesa, promosso dal Comune di Montelupo Fiorentino, ha svolto un ruolo di primo piano nel portare all’attenzione delle istituzioni la necessità di interventi immediati e coordinati. Tra queste azioni rientra la storica decisione di convocare un Consiglio Comunale direttamente nell’alveo del torrente, evento senza precedenti che vuole mettere sotto i riflettori la drammatica condizione in cui versa la Pesa durante i mesi estivi. Questa iniziativa rappresenta non solo un gesto simbolico, ma un’occasione per favorire una presa di coscienza più profonda e condivisa da parte dei decisori pubblici.

Negli ultimi anni, il Consiglio Comunale di Montelupo si è espresso per ben tre volte in difesa del torrente, sottolineando come la secca estiva, che può durare da due a sei mesi, rappresenti una vera emergenza ambientale. Dopo ogni prosciugamento, i volontari si impegnano instancabilmente nel tentativo di salvare i pesci intrappolati, testimoni di una fragilità crescente del sistema fluviale. Nel 2022, un significativo gesto di sensibilizzazione ha visto consiglieri di maggioranza e opposizione scendere nell’alveo secco con cartelli ispirati alla performance artistica di Elena Bellantoni intitolata “Mi sono seccata”, un richiamo potente alla crisi che attraversa il torrente.

L’Amministrazione comunale si è inoltre impegnata a monitorare con attenzione progetti come quello del nuovo pozzo 10 di Acque SpA, in fase di realizzazione, garantendo che non vi sarà un aumento dei prelievi idrici, nel tentativo di tutelare ulteriormente le risorse del bacino. Il prossimo appuntamento istituzionale è fissato per lunedì 28 luglio alle ore 18.30, presso il tratto a monte della passerella pedonale di Piazza 8 marzo 1944, dove si terrà un Consiglio Comunale straordinario proprio all’interno dell’alveo del torrente.

Il Sindaco di Montelupo, Simone Londi, ha sottolineato l’importanza di questa seduta: «La scelta di convocare l’assemblea in un luogo così emblematico vuole essere un forte segnale rivolto ai decisori istituzionali, affinché riconoscano lo stato emergenziale in cui versa la Pesa durante l’estate. Auspichiamo che, come previsto dal Contratto di Fiume, si possa rafforzare un’azione corale e determinata per la tutela dell’ecosistema fluviale, un bene prezioso per la nostra comunità».

Durante la seduta sarà discussa una mozione approvata all’unanimità, che impegna Comune, Regione Toscana e tutti gli enti competenti a una collaborazione più stretta per contrastare le persistenti secche estive e mitigare gli effetti della crisi climatica, tutelando biodiversità e qualità ambientale. L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto sui risultati finora raggiunti nell’ambito del Contratto di Fiume e per riaffermare l’impegno pubblico nei confronti della salvaguardia del torrente.

Per motivi di sicurezza e ordine, l’accesso alla golena sarà riservato esclusivamente a membri della Giunta, consiglieri comunali, segretario comunale, ospiti invitati e personale di supporto. I cittadini potranno comunque seguire la seduta dalle passerelle e dalle spallette lungo il corso d’acqua.

Il caso della Pesa rappresenta un microcosmo delle tensioni ambientali che caratterizzano molte realtà territoriali italiane e internazionali: un campanello d’allarme che richiama alla necessità di ripensare le politiche di gestione delle risorse idriche e di adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso un impegno condiviso e multidisciplinare che metta al centro la tutela degli ecosistemi e la qualità della vita delle comunità locali.

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Tag: , , Last modified: Luglio 24, 2025
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