Empoli — Arriva per la prima volta nel territorio dell’Empolese Valdelsa CINEMu.Re. Festival, un’iniziativa dedicata alla valorizzazione dell’archivio audiovisivo del Museo Remiero di Limite sull’Arno, nel Comune di Capraia e Limite. Il progetto prende le mosse dall’Archivio Audiovisivo “Leo Negro”, inaugurato nel maggio 2024, costituito dalle pellicole in 8mm girate da Leo Negro e donate al museo dalla sua famiglia.
di Alice Grieco
Le bobine raccolgono una documentazione straordinariamente trasversale, che racconta la vita della comunità in tutte le sue sfaccettature: feste popolari, eventi sportivi dal canottaggio al calcio, celebrazioni del 1° Maggio e delle Feste de l’Unità, colonie estive, inaugurazioni, veglioni mascherati e cortometraggi come il celebre “Scampagnata tragica”.
Leo Negro e la sua famiglia hanno avuto un ruolo storico nel territorio: impegnati nella Resistenza al nazifascismo, furono poi protagonisti della ricostruzione democratica locale, con Leo primo sindaco del dopoguerra a Capraia e Limite e suo padre Antonio a Empoli. Nei suoi filmati, l’intento di documentare più che di intrattenere emerge in maniera chiara, facendo percepire il valore storico e antropologico di ogni immagine.
Il CINEMu.Re. – il cinematografo del Museo Remiero – è il progetto pensato per promuovere e conservare queste pellicole con rigore scientifico e attenzione al loro ruolo di documento. La prima fase del progetto ha visto la digitalizzazione dei materiali, affidata al laboratorio fiorentino Movie and Sound, e la programmazione di proiezioni periodiche aperte a tutta la cittadinanza, ogni terzo lunedì del mese nella sala grande della Pubblica Assistenza di Limite sull’Arno, riscuotendo un ottimo successo di pubblico.
La seconda fase si concretizza nel Festival, che apre l’archivio all’intero territorio del Museo Diffuso dell’Empolese Valdelsa. Come sottolinea il prof. Pietro Clemente, distinguendo i musei tra “sarcofago” e “astronave”, il CINEMu.Re. Festival si colloca nella seconda categoria, utilizzando l’archivio come strumento di studio, analisi e riflessione sui temi contemporanei che emergono dai filmati.
La formula del festival prevede serate dedicate alla proiezione di documenti dell’archivio, accompagnate da interventi di ricercatrici e ricercatori che offrono chiavi di lettura e approfondimenti. La prima edizione prevede quattro appuntamenti, il primo dei quali propone la pellicola del 1954 “La colonia elioterapica di Limite”, testimonianza di un’attività educativa all’aperto curata da Leo Negro.
Last modified: Novembre 19, 2025




