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Nuovo stadio a Empoli: città divisa tra entusiasmo e preoccupazioni

Empoli (sabato, 26 luglio 2025) – La recente dichiarazione di Pubblica Utilità per il nuovo stadio comunale, annunciata ufficialmente durante il consiglio comunale dal sindaco Alessio Mantellassi, segna un punto di svolta nel percorso di riqualificazione dell’impianto sportivo cittadino. A pochi giorni dalla seduta, la comunità empolese si confronta in maniera articolata e accesa, attraverso le voci dei due principali comitati civici nati attorno al progetto di project financing promosso dall’Empoli FC: da un lato il comitato “Stadio Sì”, favorevole alla realizzazione dell’opera, e dall’altro “Stadio Sì, ma non così”, critico nei confronti dell’attuale configurazione del progetto.

di Alice Grieco

Come reso noto dal primo cittadino, nelle ore precedenti la discussione in aula consiliare si è svolto un incontro con i rappresentanti dei tre comitati sorti in seguito alla proposta di riqualificazione dello stadio Carlo Castellani. Un momento di dialogo istituzionale teso ad ascoltare le posizioni della cittadinanza organizzata prima di un passaggio amministrativo decisivo.

In seguito a tale confronto, emergono due visioni profondamente differenti sul futuro dell’impianto e, più in generale, sul destino urbanistico della città.

Il comitato favorevole al progetto, “Stadio Sì”, esprime con fermezza il proprio entusiasmo per la conferma della Pubblica Utilità dell’opera. In un comunicato pubblico, i suoi rappresentanti ringraziano l’amministrazione per averli coinvolti nel percorso e sottolineano con soddisfazione come il progetto stia avanzando verso la fase decisoria della Conferenza dei Servizi.

«Come cittadini empolesi – si legge nella nota – siamo felici che il percorso intrapreso abbia raggiunto un traguardo così significativo. Ringraziamo l’Empoli FC e il Comune per il lavoro sinora svolto, in particolare per le opere pubbliche accessorie previste: dalla riqualificazione del parcheggio di Serravalle, all’ammodernamento del Palaramini, fino alle nuove rotatorie in punti strategici del traffico urbano».

Il comitato invita a non perdere ulteriore tempo, evidenziando la necessità di un’infrastruttura sportiva moderna e funzionale, capace di rappresentare con orgoglio la città. «Iniziamo a intravedere la fine di questo lungo percorso – affermano – e crediamo che non si possa più aspettare. Il nostro obiettivo rimane quello di dare voce a una larga parte della cittadinanza che desidera un nuovo stadio, degno della storia sportiva e sociale di Empoli».

Di tutt’altro tenore è la posizione del comitato “Stadio Sì, ma non così”, che pur dichiarandosi favorevole al principio di riqualificazione dell’impianto sportivo, esprime forti critiche rispetto al progetto nella sua attuale formulazione. Secondo i rappresentanti del comitato, il Sindaco avrebbe sottovalutato l’impatto complessivo dell’intervento, nonostante i suoi sforzi comunicativi volti a enfatizzare i presunti benefici per la collettività.

«Empoli – scrivono – è una città storicamente abituata al commercio e alla mediazione, ma ciò che sta accadendo rappresenta un precedente inedito. Un’iniziativa che, dietro la promessa di un rinnovamento infrastrutturale, cela un’opera di densificazione urbana con un potenziale impatto ambientale non trascurabile».

Il comitato sottolinea in particolare la preoccupazione per il consumo di suolo, l’aumento del cemento in aree già stressate dal punto di vista idrogeologico e la mancanza, a loro dire, di una visione complessiva di sostenibilità. Il riferimento esplicito è agli eventi alluvionali che solo pochi mesi fa hanno colpito il territorio: «Quanto accaduto a marzo, con interi quartieri e zone rurali invasi dall’acqua, sembra già dimenticato. Eppure è un monito che non può essere ignorato».

Il comitato propone un percorso alternativo basato su maggiore trasparenza e condivisione, chiedendo all’amministrazione comunale di pubblicare integralmente tutta la documentazione relativa al progetto sulla pagina “Stadio Insieme”, garantendo così una piena accessibilità alle informazioni da parte della cittadinanza.

Il dibattito empolese attorno alla costruzione del nuovo stadio si inserisce in un più ampio contesto nazionale che vede numerosi comuni italiani alle prese con iniziative simili – da Milano a Roma, da Parma a Pisa – tutte caratterizzate da un delicato equilibrio tra le esigenze di sviluppo infrastrutturale e la tutela del patrimonio urbanistico e ambientale.

In questo scenario, Empoli diventa un caso emblematico. La città si interroga su come coniugare la propria vocazione sportiva con la necessità di una pianificazione urbanistica equilibrata, inclusiva e rispettosa della memoria collettiva. Al centro del dibattito rimane una domanda cruciale: quale futuro vogliamo costruire per Empoli, e a quale prezzo?

Nei prossimi mesi, con l’avanzare della procedura amministrativa, la discussione sarà chiamata a farsi ancora più concreta. La posta in gioco non riguarda solo un impianto sportivo, ma il modo in cui una comunità decide di interpretare se stessa e il proprio rapporto con il territorio.

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Tag: , , Last modified: Luglio 26, 2025
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