Pisa (venerdì, 3 ottobre 2025) — Si è aperta ufficialmente l’iniziativa “Pisa 1475–2025: 550 anni di Bonifica e di impegno sul territorio”, un ricco programma di incontri, mostre e approfondimenti che ripercorrono oltre cinque secoli di storia idraulica e di governo delle acque in Toscana. L’anniversario segna un passaggio di straordinario rilievo per il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, erede diretto di quella tradizione che dal 1475 ad oggi ha modellato il paesaggio, garantito la sicurezza idraulica e sostenuto lo sviluppo socio-economico della pianura pisana.
di Alice Grieco
L’inaugurazione si è svolta nella suggestiva Sala delle Ninfe di Palazzo Franchetti, sede del Consorzio, con il taglio del nastro delle tre esposizioni che accompagneranno la cittadinanza in un viaggio tra passato, presente e futuro.
Nell’apertura dei lavori, Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, ha sottolineato l’importanza di questo anniversario come occasione per rafforzare il legame con il territorio: «550 anni di Fiumi e Fossi non sono soltanto un traguardo storico, ma un patrimonio vivo che si riflette nella sicurezza idraulica di oggi e nelle opere che rimarranno alla storia. Celebrare significa anche proiettarsi nel futuro, con progetti innovativi e sostenibili».
Il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha evidenziato il valore operativo del Consorzio, custode della pianura e garante della sicurezza idraulica di intere comunità: «Intorno a Pisa operano nove idrovore che difendono case, aziende e coltivazioni. Alla luce del cambiamento climatico, è bene ribadire che questa struttura è essenziale e va tutelata».
Durante l’evento, Paolo Masetti, presidente di Anbi Toscana, ha ampliato lo sguardo sulle funzioni assunte nel tempo dai Consorzi, oggi protagonisti non solo di bonifica ma anche di manutenzione fluviale, gestione irrigua e tutela ambientale.
Dello stesso avviso Massimo Gargano, direttore generale di Anbi Nazionale, che ha sintetizzato le sfide dei prossimi decenni in quattro direttrici: manutenzione, infrastrutturazione, innovazione e cultura della risorsa idrica. «Parliamo di un reticolo idrico di 231mila chilometri. Le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale alla sensoristica, possono fare la differenza, mentre il Forum Euromediterraneo dell’Acqua del 2026 sarà un’occasione internazionale di confronto», ha dichiarato.
Un richiamo al valore agricolo della risorsa idrica è arrivato da Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana: «Già nel Cinquecento le autorità idrauliche restituivano aree salubri e fertili. Oggi, di fronte ai cambiamenti climatici, l’acqua resta sinonimo di vita per le imprese agricole e di futuro per i territori».
Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti del mondo accademico come i docenti Andrea Addobbati e Massimiliano Grava dell’Università di Pisa, nonché la direttrice dell’Archivio di Stato Jaleh Bahrabadi, a conferma di un approccio multidisciplinare che intreccia storia, ingegneria, economia e cultura.
Tre le mostre allestite per raccontare questo lungo percorso. A Palazzo Franchetti si possono visitare “Bonifica, idraulica, impianti e reti irrigue: da 150 anni insieme all’Italia” (a cura del Crea) e “Le opere realizzate: dalla storia al futuro” (a cura del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno). A Palazzo Gambacorti, invece, il Comune di Pisa propone “Pisa e le sue acque: secoli di convivenza”, un itinerario fotografico sulla trasformazione della città nel rapporto con i fiumi e i sistemi idraulici.
Le esposizioni, visitabili fino al 31 ottobre (con orari differenziati), offrono una visione unica: dalle casse di espansione moderne alle antiche idrovore, dalle foto d’epoca ai progetti futuri per le aree urbane di Pisa Nord Est, Cisanello, Porta a Lucca e l’aeroporto.
Il programma proseguirà venerdì 24 ottobre 2025 alle 15.30 con un focus tematico dedicato alla funzione sociale ed economica del Consorzio nella storia di Pisa. In quell’occasione verrà presentato anche il volume di Gilles Narcy, “Il mondo dei navicelli. Territorio, navigazione e commercio nella Toscana granducale” (ETS, 2025).
La celebrazione dei 550 anni del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno non è solo un atto di memoria storica, ma un messaggio politico, culturale e sociale sul ruolo centrale della gestione delle acque nella costruzione del futuro. Tra tutela ambientale, sicurezza idraulica e sostegno al mondo agricolo, l’anniversario richiama la necessità di un nuovo patto con il territorio, in cui innovazione tecnologica e tradizione storica possano dialogare per affrontare le sfide del cambiamento climatico.
Last modified: Ottobre 3, 2025



