Scritto da 6:12 am Attualità, Empoli

Progetti pilota per l’innovazione tecnologica e la valorizzazione del patrimonio culturale nei musei della Toscana

Empoli (giovedì, 13 agosto 2026) — La Regione Toscana intende promuovere un programma di progetti pilota finalizzato a favorire l’accesso delle piccole e medie istituzioni museali alle più avanzate tecnologie per lo studio, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa mira a rafforzare le capacità di ricerca e innovazione dei musei del territorio, creando le condizioni necessarie per una loro più efficace partecipazione a programmi e finanziamenti di carattere europeo.

di Alice Grieco

Tale strategia è stata illustrata dall’Assessora alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti, in occasione della visita istituzionale presso la sede di E-RIHS.it, alla quale ha preso parte anche il Presidente della Regione, Eugenio Giani. L’infrastruttura, ospitata negli spazi della Manifattura Tabacchi di Firenze, costituisce il nodo nazionale della European Research Infrastructure for Heritage Science (E-RIHS), una rete europea dedicata alle scienze applicate al patrimonio culturale.

Nel corso dell’incontro sono state approfondite le principali attività svolte da E-RIHS.it, riconosciuta come infrastruttura di riferimento internazionale per la ricerca nel settore dei beni culturali. Attraverso la collaborazione tra istituzioni scientifiche, laboratori specializzati e piattaforme digitali, essa mette a disposizione competenze interdisciplinari e tecnologie diagnostiche avanzate, favorendo la tutela, lo studio e la valorizzazione del patrimonio culturale condiviso tra numerosi Paesi europei.

La proposta della Regione prevede l’attivazione di una procedura competitiva per il finanziamento di progetti di ricerca applicata, rivolta in particolare ai musei di dimensioni medio-piccole. L’obiettivo è incentivare la costituzione di partenariati capaci di integrare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e gestione dei dati culturali, consentendo agli enti coinvolti di acquisire strumenti e competenze utili allo sviluppo di iniziative sempre più competitive anche nel contesto dei programmi europei. In tale prospettiva, infrastrutture di eccellenza come E-RIHS.it potranno offrire un supporto determinante nella produzione, certificazione e valorizzazione di dati scientifici relativi al patrimonio culturale. 

L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia regionale orientata a mettere l’innovazione tecnologica al servizio della valorizzazione del patrimonio diffuso. La Toscana, infatti, possiede un sistema museale estremamente articolato, caratterizzato dalla presenza di numerose realtà territoriali che custodiscono beni di elevato valore storico e artistico ma che, spesso, dispongono di risorse limitate per affrontare le sfide poste dalla trasformazione digitale. In questo contesto, il progetto rappresenta un’opportunità concreta per favorire l’accesso a tecnologie diagnostiche avanzate, a sistemi di gestione dei dati di elevata qualità e alle più recenti applicazioni dell’intelligenza artificiale, garantendo al contempo il rispetto dei criteri di rigorosità scientifica.

La Regione Toscana intende inoltre sviluppare tale iniziativa attraverso il coinvolgimento di ulteriori soggetti istituzionali e privati, tra cui la Fondazione CR Firenze, proprietaria dell’immobile che ospita la sede legale di E-RIHS.it e già impegnata nel sostegno delle attività dell’infrastruttura. La collaborazione tra enti pubblici, organismi di ricerca e fondazioni rappresenta infatti un elemento strategico per consolidare un ecosistema dell’innovazione capace di sostenere in maniera continuativa la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale regionale.

Nel suo complesso, il progetto si propone di trasformare la Toscana in un laboratorio di sperimentazione nel campo delle heritage sciences, favorendo l’integrazione tra ricerca scientifica, formazione, innovazione tecnologica e sviluppo territoriale. L’esperienza maturata attraverso tali progetti pilota potrà costituire un modello replicabile sia a livello nazionale sia nel più ampio contesto europeo, contribuendo a rafforzare il ruolo della Regione come punto di riferimento nell’applicazione delle tecnologie avanzate ai beni culturali.

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Last modified: Agosto 13, 2026
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