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Take me to the river. La Summer School del Laboratorio del Cammino lungo il fiume Pesa

Montelupo Fiorentino (martedì, 15 settembre 2026) — Si è conclusa a Montelupo Fiorentino la nona edizione della Summer School promossa dal Laboratorio del Cammino, intitolata Take me to the river – In cammino nel paesaggio toscano lungo il fiume Pesa. L’iniziativa ha coinvolto quaranta studenti provenienti da diverse università italiane e dalla Turchia, impegnati in un itinerario di esplorazione territoriale lungo l’intero corso del torrente Pesa, dalle sorgenti situate nel territorio di Radda in Chianti fino alla confluenza con il fiume Arno a Montelupo Fiorentino.

di Alice Grieco

L’esperienza formativa ha assunto il cammino quale principale dispositivo di osservazione e interpretazione del territorio, proponendo ai partecipanti una lettura integrata del sistema fluviale e del paesaggio della Val di Pesa. L’attraversamento ha consentito di analizzare le relazioni tra ambiente, insediamenti, attività produttive, comunità locali e trasformazioni territoriali, attraverso differenti strumenti di rappresentazione e narrazione, tra cui mapping, sketching, storytelling e fotografia.

Il percorso ha costituito un’occasione di confronto diretto con i luoghi e con i soggetti che quotidianamente contribuiscono alla costruzione e alla gestione del territorio. Nel corso dell’itinerario gli studenti hanno incontrato sei dei nove sindaci dei Comuni della valle e numerosi enti e associazioni aderenti al Contratto di Fiume della Pesa. Tra questi figurano il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Legambiente Chianti, WWF, Vivascienza e la Proloco delle Colline Scandiccesi. Il dialogo con tali realtà ha permesso di approfondire le principali questioni connesse alla tutela ambientale, alla gestione della risorsa idrica, alla valorizzazione paesaggistica e alla costruzione di strategie condivise per il futuro della valle.

L’esplorazione della Pesa ha inoltre consentito di entrare in relazione con alcune delle principali realtà produttive del territorio. Tra le esperienze realizzate si colloca la visita alle Cantine Antinori nel Chianti Classico, a San Michele a Torri, oltre all’incontro con altri produttori locali. L’attraversamento dei vigneti del Chianti senese e fiorentino ha offerto l’opportunità di osservare direttamente la complessità del paesaggio rurale e le molteplici interazioni tra pratiche agricole, identità territoriali, sistemi economici e trasformazioni contemporanee.

La conclusione del percorso si è svolta a Montelupo Fiorentino, dove il 3 settembre gli studenti hanno dedicato una giornata alla rielaborazione e alla restituzione dell’esperienza maturata durante il cammino, utilizzando gli spazi dell’ex Cinema Teatro Risorti. In questa fase il territorio attraversato è stato nuovamente interpretato attraverso strumenti grafici e progettuali: schemi, mappe e plastici hanno permesso di tradurre le osservazioni raccolte lungo il corso della Pesa in forme di rappresentazione capaci di restituire una lettura complessiva e condivisa della valle.

L’esperienza della Summer School si inserisce in un più ampio processo di costruzione di una visione integrata del territorio della Pesa, nel quale convergono competenze istituzionali, scientifiche, associative e locali. In questa prospettiva, il cammino non rappresenta esclusivamente una modalità di attraversamento fisico, ma costituisce un vero e proprio strumento conoscitivo, in grado di favorire una comprensione diretta delle dinamiche territoriali e di mettere in relazione differenti prospettive disciplinari e sociali.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è intervenuto il sindaco di Montelupo Fiorentino Simone Londi, evidenziando come l’arrivo in città dei quaranta studenti, dopo l’attraversamento dell’intero corso della Pesa, rappresenti un’immagine emblematica della necessità di considerare il territorio fluviale nella sua dimensione unitaria. In tale prospettiva, il Contratto di Fiume della Pesa assume un ruolo strategico nel consolidamento di una rete di istituzioni, enti, università e soggetti territoriali accomunati dall’obiettivo di promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del sistema fluviale e della sua valle.

Il processo si inserisce inoltre all’interno di un quadro più ampio di iniziative e strumenti di pianificazione e gestione territoriale, tra cui il sostegno della Regione Toscana al Progetto di Paesaggio delle Valli di Pesa e Virginio e l’Accordo per la gestione sostenibile della risorsa idrica. A questi si affiancano le attività dell’Autorità di Bacino Distrettuale, dell’Autorità Idrica Toscana e del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. In questo sistema di relazioni assume particolare rilievo anche il contributo scientifico e formativo del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, che ha sostenuto il coinvolgimento del Laboratorio del Cammino e degli studenti nella sperimentazione di nuove modalità di osservazione e interpretazione del paesaggio.

La Summer School si è conclusa presso l’Università degli Studi di Firenze con una giornata di studi dedicata alla presentazione e alla discussione degli esiti progettuali elaborati durante il percorso. I lavori sono stati organizzati secondo cinque differenti modalità di ricerca, ciascuna orientata a indagare specifici aspetti del rapporto tra il fiume, il paesaggio e le comunità della Val di Pesa.

La mappa collettiva

Nicolò Maltoni, DA/Università di Bologna

Il progetto propone la costruzione di una rappresentazione condivisa del territorio attraversato, assumendo la mappa come strumento di sintesi e di interpretazione delle differenti percezioni e informazioni raccolte durante il cammino.

InSedimenti. Tracce, forme e scenari lungo la Pesa

Sara Belhouchet, Riccardo Casalgrandi, Cristian Ciccardi, Federica Piccioni, Carlotta Rigosi

Il lavoro concentra l’attenzione sulle tracce materiali e immateriali che caratterizzano il territorio fluviale, interpretandole come elementi attraverso i quali ricostruire trasformazioni, permanenze e possibili scenari evolutivi lungo il corso della Pesa.

Chasing Water. Strategie e azioni per ricostruire l’identità collettiva del torrente Pesa

Enea Barbieri, Chiara Caramellino, Alessandra Di Fede, Ludovica Di Marco, Martino Zoia

La ricerca affronta il tema dell’identità territoriale del torrente Pesa, proponendo strategie e azioni finalizzate a rafforzare la relazione tra il corso d’acqua, le comunità locali e il paesaggio della valle.

Fuori fuoco. Percepire il cambiamento climatico oltre l’evento manifesto

Sonia Armani, Rossana Bordone, Matteo Cani, Maicol Ciappini

Il progetto indaga gli effetti del cambiamento climatico attraverso una prospettiva capace di superare la lettura dei soli eventi estremi e immediatamente riconoscibili, concentrandosi invece sulle trasformazioni progressive e meno evidenti che interessano il territorio.

I paradossi del paesaggio di lusso. Dinamiche e contraddizioni dell’immaginario della Val di Pesa

Abdulrahman Aljebbeh, Alice Conte, Caterina Giovanardi, Allegra Municchi

La ricerca analizza la costruzione dell’immaginario associato al paesaggio della Val di Pesa, soffermandosi sulle tensioni e sulle contraddizioni generate dalla progressiva valorizzazione del territorio come spazio di pregio, con particolare attenzione alle relazioni tra qualità paesaggistica, pratiche di fruizione e trasformazioni socio-economiche.

Fiumane. Incarnare la voce della Pesa per una rinaturalizzazione del territorio

Matteo Chiti, Fabio Dauti, Silvia Galetti, Maria Teresa Ferrarese, Marco Licata

Il progetto affronta il tema della rinaturalizzazione del territorio assumendo il fiume come elemento centrale di una possibile nuova relazione tra dimensione ecologica, paesaggio e comunità. La ricerca interpreta la Pesa come soggetto territoriale e come infrastruttura ambientale attraverso cui ripensare forme di convivenza più sostenibili tra sistemi insediativi e dinamiche naturali.

Nel suo complesso, la Summer School ha dunque configurato il territorio della Val di Pesa come un campo di ricerca interdisciplinare, nel quale l’esperienza del cammino ha consentito di intrecciare osservazione diretta, analisi territoriale, confronto con gli attori locali e sperimentazione progettuale. Gli esiti prodotti dagli studenti restituiscono una pluralità di interpretazioni del paesaggio fluviale e, al contempo, evidenziano il potenziale del fiume quale elemento generatore di nuove forme di conoscenza, progettazione e cooperazione territoriale.

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Last modified: Settembre 15, 2026
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