Empoli (giovedì, 14 agosto 2025) — In Toscana si registra un significativo ampliamento del numero di centri di riferimento autorizzati alla prescrizione di farmaci psicostimolanti, in particolare a base di metilfenidato, utilizzati nel trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Questa decisione, approvata recentemente dalla giunta regionale attraverso una specifica delibera, rappresenta un passo importante nel miglioramento dell’accesso alle cure per una patologia neuropsichiatrica che interessa circa il 3% della popolazione infantile e adolescenziale.
di Alice Grieco
La delibera regionale definisce un modello organizzativo aggiornato e stabilisce i requisiti necessari ai centri prescrittori, incaricati non solo della diagnosi e certificazione del disturbo ipercinetico, ma anche della somministrazione iniziale del trattamento farmacologico. Finora, l’autorizzazione alla prescrizione era limitata a tre strutture ospedaliere specializzate: l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, l’Istituto Stella Maris di Pisa e l’Ospedale “Le Scotte” di Siena.
Con il nuovo provvedimento, a questi centri si aggiungeranno tutte le strutture ospedaliere pediatriche della Toscana dotate della presenza congiunta, e simultanea, di un pediatra e di un neuropsichiatra infantile. Questo ampliamento punta a garantire una più capillare distribuzione dei servizi specialistici sul territorio regionale, riducendo i tempi di attesa e facilitando l’accesso alle cure per le famiglie.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini, hanno spiegato che la scelta di ampliare il numero dei centri prescrittori deriva dall’evoluzione delle conoscenze scientifiche e dall’esperienza clinica accumulata negli ultimi anni. “La limitazione della prescrizione a soli tre centri – hanno sottolineato – appare ormai superata dalle evidenze scientifiche e dalla consolidata esperienza clinica maturata in modo diffuso”.
Questo approccio più inclusivo mira a rafforzare la presa in carico dei pazienti con ADHD, un disturbo neurocomportamentale complesso che richiede un intervento multidisciplinare e tempestivo, soprattutto durante l’età evolutiva.
L’incremento dei centri autorizzati rappresenta un segnale chiaro di attenzione alle esigenze della popolazione pediatrica e un miglioramento dell’efficacia del sistema sanitario regionale. Attraverso un modello che coniuga diagnosi precoce, certificazione rigorosa e somministrazione sicura dei farmaci psicostimolanti, la Toscana si pone all’avanguardia nella gestione integrata dell’ADHD.
Questo ampliamento favorirà anche la diffusione di protocolli terapeutici uniformi e di alta qualità, contribuendo a una migliore qualità della vita per bambini e adolescenti affetti da disturbo ipercinetico, nonché per le loro famiglie.
In definitiva, la delibera regionale rappresenta una risposta concreta e innovativa alle necessità emergenti della salute mentale infantile, consolidando l’impegno della Toscana nel garantire servizi sanitari sempre più accessibili, specialistici e attenti alle nuove evidenze cliniche.
Tag: adhd, centri autorizzati, farmaci psicostimolanti Last modified: Agosto 14, 2025




